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La Cassazione respinge la richiesta dei legali di Sabrina

Omicidio Scazzi: il processo rimarrà a Taranto

Il perchè del trasferimento: incompatibilità ambientale

Omicidio Scazzi: il processo rimarrà a Taranto
13/10/2011, 10:10

TARANTO – Nuovo colpo scena sulla vicenda di Sarah Scazzi: il processo sull’omicidio della ragazzina di Avetrana deve rimanere a Taranto, sua sede naturale. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, avanzata dagli avvocati difensori di Sabrina Misseri, Franco Coppi e Nicola Marseglia, di rimessione del processo stesso per incompatibilità ambientale.
A chiedere il trasferimento del processo era stato ieri il sostituto procuratore generale della Cassazione, Gabriele Mazzotta. “Si è creato un clima ambientale che si riverbera sulla serenità del procedimento - aveva detto poi l’avvocato Coppi - tanto che in questo procedimento sono avvenuti dei fatti di obiettiva gravità, come il lancio di pietre contro Michele Misseri e il tentativo di linciaggio, da parte della folla, nei confronti di Cosima Serrano durante l’arresto”.
Ad opporsi alla richiesta di rimessione erano rimasti soltanto gli avvocati di parte civile. Intanto si allontana così la scarcerazione di Sabrina Misseri. La 23enne cugina di Sarah, accusata di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere con la madre Cosima Serrano, è in carcere dal 15 ottobre del 2010. Potrebbe tornare libera per decorrenza dei termini della custodia cautelare, il prossimo 28 novembre, se nel frattempo non arriverà il decreto che dispone il giudizio, oppure il rito abbreviato.

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di Antonio Formisano
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