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I killer di latitanti in Germania per una plastica facciale

Omicidio Tommasino: i D'Alessandro sapevano delle indagini


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Omicidio Tommasino: i D'Alessandro sapevano delle indagini
05/11/2009, 12:11

CASTELLAMMARE DI STABIA - Si riempie di particolari la vicenda dell’omicidio del consigliere comunale Tommasino di Castellammare di Stabia tra cui anche quello di organizzare un operazione di chirurgia plastica in Germania per far cambiare i connotati ai latitanti. Appurati i rapporti tra la criminalità organizzata e alcuni ambienti della politica stabiese proseguono le indagini per ricostruire la verità d evitare una nuova spirale di violenza.
A parlare questa volta è Raffaele Polito il più giovane del commando di killer che assassinò Tommasino. Il 25enne Polito nella sua confessione ai magistrati ha affermato che i capi dei D’Alessandro, clan egemone a Castellammare, sapevano di essere indagati stavano organizzando una latitanza in grande stile per i partecipanti all’omicidio.
Infatti, il ras del clan Enzo D’Alessandroinsieme al cugino Salvatore Belviso anche lui componente del gruppo di fuoco, subito dopo i tragici eventi di Castellammare si precipitarono a Ravenna dove si era rifugiato proprio Polito. D’Alessandro voleva parlare a quattrocchi con il giovane del fatto che gli inquirenti erano già sulle tracce degli esecutori dell’omicidio e che per il bene del clan avrebbe dovuto dare ordine di uccidere tutti i partecipanti che spararono a Tommasino.
Ma Enzo D’Alessandro pensò che fosse meglio trasferire Polito in Germania per sottoporlo ad una operazione di chirurgia plastica per cambiare alcuni particolari del volto e non farsi riconoscere dalla polizia. Il piano di latitanza però non è andato in porto perchè le indagini della Direzione distrettuale antimafia sono andate più veloci proprio ad opera dei pentiti che hanno permesso l’arresto di tutti i componenti dello squadrone della morte che uccise il consigliere comunale del Pd

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di Mario Aurilia
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