Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Tutto il Cilento ai funerali del sindaco

Omicidio Vassallo, gli inquirenti:"Commissionato dalla camorra"


Omicidio Vassallo, gli inquirenti:'Commissionato dalla camorra'
10/09/2010, 11:09

SALERNO - "È stato ucciso dalla camorra, non dobbiamo dimenticare cosa fa la criminalità organizzata nelle città di alcuni paesi membri. La sua morte non deve passare invano". Così il presidente dell'Europarlamento Jerzy Buzek contribuisce a dare ormai per certo il coinvolgimento e la responsabilità diretta della malavita organizzata nel brutale omicidio di Angelo Vassallo.
Come conferma anche La Repubblica, la camera ardente del sindaco di Pollica  è rimasta aperta tutta la notte per permettere alla cittadinanza di portare il proprio saluto a quello che, oramai da tutti, viene considerato "un eroe".
I funerali sono previsti per oggi e saranno celebrati dal vescovo di Vallo della Lucania
Rocco Favale, il quale, nella sua omelia, rivolgerà ai cittadini l'invito ad "amare la propria terra e a non svenderla". Come intuibile, per la carimonia funebre, è prevista una folla di migliaia di persone e la presenza già annunciata di diverse personalità del mondo politico. Dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, fino al leader centrista Pier Ferdinando Casini ed a quello democratico Pier Luigi Bersani.
La bara del primo cittadino cilentano, prima di raggiungere la chiesa, sarà portata a spalla per circa un km; ripercorrendo la strada che va dal porto fino al ponte d Acciaroli.
Sull'omicidio ed il mandante dello stesso restano ancora non poche zone d'ombra ma, gli inquirenti, tendono a dare quasi per scontata la mano della camorra e di una "convergenza di interessi illeciti" che avrebbero portato alla decisione di commettere un omicidio che così tanto "rumore" avrebbe scatenato. Vassallo, come più volte ricordato, era infatti un sindaco intransigente ma amato e molto attento all'ambiente ed alla protezione del piccolo gioiello sul mare che era la sua città.
Ancora ignoti alla stampa i risultati dell'autopsia ma Il procuratore di Salerno Franco Roberti, i pm Dina Cassaniello e Rosa Volpe e i carabinieri del Reparto operativo guidati dal tenente colonnello
Francesco Merone si stanno già occupando di valutare le informazioni reperite dal coroner.
Intanto resta abbastanza ben delineata la scena del delitto; con il finestrino dell'Audi di Vassallo abbassato, una mano della vittima sul volante e l'altra che stringeva il cellulare. Il killer ha sparato nove colpi calibro 9 x 21 utilizzando una singola arma. Gli investigatori stanno avanzando ipotesi su un aspetto in particolare: l'auto del sindaco infatti aveva il motore spento, il freno a mano tirato e la prima marcia innestata. Tutto farebbe dunque pensare che l'uomo si fosse fermato, magari attirato in una trappola, convinto di aver scorto la sagoma di qualcuno che conosceva.
Intanto paiono essere già cadute nel dimenticatoio le importanti e potenzialmente compromettenti dichiarazioni del fratello della vittima che, su SkyTg24 e Tg3, aveva infatti parlato chiaramente di una scoperta eclatante fatta ultimamente da Vassallo: alcuni membri delle forze dell'ordine, infatti, erano probabilmente collegati a "persone poco raccomandabili" ed il sindaco aveva, forse, possedeva le prove per dimostrare la connivenza tra autorità e malavita organizzata. Di questo fondamentale aspetto, però, sembrano essersene dimenticati un po' tutti; sia gli inquirenti che la stampa blasonata; con il Tg1 che, lo scorso 7 novembre, si era addirittura "dimenticato" di trasmettere l'intervista di Claudio Vassallo durante la quale emergevano tali aspetti.
Si spera, a questo punto, che sulla vicenda si farà piena luce e che, il primo cittadino di Pollica, non resti soltanto l'ennesima vittima di un potenziale omicidio Stato e camorra che si farà passare invece come omicidio di camorra. Punto.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©