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La paura dei sindaci

Omicidio Vassallo: la Commissione anticamorra a Pollica


Omicidio Vassallo: la Commissione anticamorra a Pollica
23/11/2010, 11:11


POLLICA (Sa) - Si è riunita ieri pomeriggio a Pollica, all’interno del Castello Capano, la commissione Anticamorra del Consiglio regionale della Campania. La commissione, presieduta da Gianfranco Valiante, ha voluto incontrare ed ascoltare sindaci e amministratori del comprensorio per manifestare la propria vicinanza dopo il barbaro omicidio di Angelo Vassallo. «Questa commissione - ha chiarito subito Valiante - intende mettere in campo azioni concrete di contrasto al crimine e interventi di sostegno per i familiari delle vittime. Siamo qui per testimoniare la vicinanza di questa commissione e dell’intero Consiglio regionale ai territori feriti dalla criminalitá organizzata». Alla seduta hanno preso parte oltre al presidente Valiante anche il vice presidente Angelo Marino, i consiglieri regionali Antonio Valiante, Gennaro Mucciolo, Donato Pica, Eva Longo, Dario Barbirotti, Angela Cortese, Luigi Cobellis e il vice sindaco di Pollica Stefano Pisani. «Angelo Vassallo era il nostro Maradona - ha dichiarato Pisani - con lui si vinceva ogni partita per la legalitá e per la crescita del nostro territorio. E’ fondamentale la vicinanza della politica e delle istituzioni al territorio ed è fondamentale che la lotta alla criminalitá venga portata avanti sempre, non solo nelle emergenze».  Sulla stessa linea il sindaco di Camerota Domenico Bortone: «Serve maggiore sorveglianza e attenzione dello Stato - ha spiegato il primo cittadino - con più presidi di forze dell’ordine sul territorio, soprattutto nei mesi estivi. Anche la Regione deve fare la sua parte cercando di essere più puntuale nei pagamenti affinché le piccole imprese vengano tutelate. Inoltre bisognerebbe dedicarsi di più alla programmazione senza lasciare nulla all’approssimazione». Duro anche l’intervento del sindaco di San Mauro Cilento, Giuseppe Cilento: «Per troppo tempo, in questa zona, sono stati sottovalutati dei problemi, come ad esempio la sicurezza. Qui c’è bisogno di più forze dell’ordine ma soprattutto di reparti addestrati per far fronte all’estate, il periodo di maggiore afflusso turistico. Insomma manca un progetto sicurezza». «Serve un codice etico per le amministrazione- ha dichiarato invece Costabile Maurano, sindaco di Castellabate - la politica deve dare subito un segnale di legalitá e può farlo cacciando dalle amministrazione locali e regionali le persone con condanne. Gli amministratori - tuona Maurano - devono dare l’esempio come ci ha insegnato Angelo Vassallo». All’incontro hanno presenziato anche la vedova e il figlio dell’ex sindaco di Pollica, ai quali è stata consegnata una targa a firma del presidente del Consiglio regionale Paolo Romano e della commissione. In ricordo del primo cittadino di Pollica, la commissione ha osservato un minuto di silenzio. 

ANTONIO VALIANTE, ELEGGERE NUOVO PRESIDENTE ALLA COMUNITA' DEL PARCO IN NOME DI VASSALLO

POLLICA. «Bisogna eleggere al più presto il nuovo presidente della Comunitá del Parco che dovrá essere un amministratore di Pollica». E’ l’appello lanciato ieri pomeriggio dal vice presidente del consiglio regionale Antonio Valiante durante il suo intervento nel corso dei lavori della commissione anticamorra a Pollica. «Il successore di Angelo Vassallo alla Comunitá del Parco - ha spiegato Valiante - deve essere un suo concittadino per dimostrare che nulla può essere cancellato. Io sono stato uno degli ultimi a parlare con Angelo. In quel pomeriggio prima di essere ammazzato avevamo parlato della Comunitá e di come intervenire per tutelare i tanti piccoli comuni del Cilento. Angelo amava la sua terra più di ogni altra cosa. Dobbiamo per questo portare a termine i suoi progetti». «Oggi (ieri n.d.r.) è emerso il volto umano della politica, quella che soffre della morte di un figlio meraviglioso della nostra terra e che si emoziona ricordandolo e tentando di raccoglierne l’importante ereditá politica e morale - ha sottolineato la consigliere Angela Cortese (Pd), che ha aggiunto: «dobbiamo tutti mantenere alta la guardia e promuovere la cultura della legalitá nei giovani».

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di Vincenzo Rubano - nostro inviato
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