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Domani l’autopsia sul cadavere della giovane vittima

Omicidio volontario per il vigile che ha ucciso il cileno

Non ci sono tracce sul secondo uomo che è fuggito

Omicidio volontario per il vigile che ha ucciso il cileno
14/02/2012, 14:02

MILANO – Alessandro Amigoni, il vigile che ieri a Milano ha sparato e ucciso un ragazzo cileno, è indagato per omicidio volontario. Inizialmente, l’accusa che era stata formulata ai suoi danni era di omicidio colposo, con eccesso in legittima difesa, ma stamattina la decisione di riformulare l’imputazione in omicidio volontario. Come ha specificato il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, si tratta di “un atto dovuto”, anche a garanzia della difesa per potere effettuare tutti gli accertamenti, con avvocato e periti della difesa che possono seguire gli atti di indagine. Per domani, infatti, è stata fissata l’autopsia sul cadavere del giovane cileno ucciso e sempre domani verrà affidato l’incarico ad un consulente per ricostruire con una relazione la traiettoria del proiettile.
Sia l’autopsia che la perizia serviranno a verificare l’esatta posizione dell’agente nel momento in cui ha sparato e della vittima quando è stata uccisa. Ieri è stato sentito a lungo in Procura Amigoni: per ora non ci sono tracce dell’altro uomo che sarebbe fuggito e che, stando alla ricostruzione fornita dai vigili urbani, sarebbe stato colui che avrebbe estratto una pistola. Si sta lavorando sulle immagini delle telecamere della zona, vicino a Parco Lambro, e per questo pomeriggio è attesa in Procura una informativa della Squadra mobile. Decisive però potranno essere sia la perizia balistica che l’autopsia, oltre ai rilievi della scientifica. Il procuratore Bruti Liberati ha assicurato che i tempi delle perizie saranno molto brevi e gli esiti disponibili in pochi giorni.

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di Antonio Formisano
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