Cronaca / Sangue

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Omicidio-suicidio a Rho: lei l'aveva lasciato e lui non l'accettava


Omicidio-suicidio a Rho: lei l'aveva lasciato e lui non l'accettava
29/07/2009, 13:07

Cominciano a delinearsi i contorni dell'omicidio-suicidio di questa mattina a Rho, in provincia di Milano, in cui Piero Amariti, 34 anni, ha ucciso la moglie Cristina Messina, anche lei 34 anni, con due colpi di pistola, prima di suicidarsi. Da quello che si è saputo, i due si erano separati, per decisione di lei e per contrasti col padre di lei. Questa mattina l'uomo è andato sotto casa della donna, armato di un revolver calibro .357 magnum illegalmente detenuto. Quando la Messina è uscita di casa ed è salita in macchina, insieme ai due figli della coppia - uno di 6 anni ed una di 4 anni - e alla sorella, Amariti si è avvicinato e le ha chiesto di scendere dall'auto. Appena lei ha obbedito, lui ha estratto la pistola e l'ha freddata con due colpi di pistola alla testa, uccidendola sul colpo. Dopo di che ha rivolto l'arma contro se stesso e ha fatto fuoco per l'ultima volta.
In base a quanto si è appreso dai parenti, Amariti già era stato denunciato per avere minacciato Cristina Messina con il revolver usato stamattina; ma non era stato preso alcun provvedimento contro di lui. QUalche tempo prima era stato anche sottoposto ad un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) per aver minacciato il suicidio. E con questo episodio era cominciata la separazione delle moglie

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di Antonio Rispoli
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