Cronaca / Nera

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Omicio-suicidio a Verona. L'uomo al 113: 'Tra poco altro cadavere'


Omicio-suicidio a Verona. L'uomo al 113: 'Tra poco altro cadavere'
21/11/2012, 13:10

''Qui c'e' un cadavere, e fra un po' ce ne sara' un altro...''. Sono le drammatiche parole riferite al centralino del 113 di Verona dall'uomo che stamane ha ucciso la moglie, il proprio padre e poi si e' suicidato. La pistola usata per la strage e' stata trovata accanto al corpo dell'omicida. Gli accertamenti della Questura sulla vicenda sono tuttora in corso.

C’è ancora confusione sui nomi delle vittime. L'omicida suicida dovrebbe essere Giorgio Quati di 63 anni che ha sparato prima alla moglie, Rosa Fusini, nella loro abitazione a Negrar, e poi ha ucciso il propri padre, di cui non sono state ancora diffuse le generalità, nella sua casa di verona. L'omicida, prima di rivolgere l'arma su se' stesso, aveva chiamato il 113 raccontando quanto era accaduto. Ancora oscure le motivazioni del gesto.

Sul luogo del secondo omicidio si sta recando il magistrato di turno mentre agenti della squadra mobile e della polizia scientifica sono al lavoro nelle due abitazioni dove sono stati compiuti i delitti. Il padre del presunto omicida-suicida abitava nel quartiere Santa Lucia di Verona.

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di Veronica Riefolo
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