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Opera dedicata a Wojtyla: frutto di cattolici e musulmani


Opera dedicata a Wojtyla: frutto di cattolici e musulmani
02/04/2009, 18:04

Un'opera le cui musiche sono state composte da artisti cattolici e musulmani provenienti da Italia, Egitto, Libano e Malta, in onore di Giovanni Paolo II, di cui ricorre, oggi, il IV anniversario della morte, sarà eseguita, stasera, alle ore 21, nella Cattedrale d Palermo. Si tratta de "Il mondo può cambiare", opera in un atto scritta da Matteo Croce. I brani saranno eseguiti dall'orchestra del Conservatorio Bellini di Palermo, diretto dal maestro Gaetano Colajanni. "Si tratta di un'opera di respiro ecumenico - afferma Matteo Croce - che ha messo a confronto talenti di fama internazionale di culture e religioni differenti. Un esperimento in onore di Karol Wojtyla, figura eclettica e grande esempio di educatore, comunicatore, teologo e filosofo". "Ho visto Giovanni Paolo II, in Egitto - afferma uno dei compositori dell'Opera, l'egiziano Rageh Daoud, presente a Palermo - durante una delle sue visite in Medio Oriente. Questo pontefice mi ha colpito per la profonda umanità. E' stato per questo che nel mio poema sinfonico mi sono ispirato al conflitto tra il bene e il male che affligge ogni uomo. Io sono musulmano - aggiunge - e ritengo che Dio è unico. Parliamo lingue differenti e proveniamo da culture diverse ma siamo accomunati dal fatto che siamo esseri umani."

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di Redazione
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