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Incredibile episodio in una azienda di Nusco, ad Avellino

Operaia trasferita in India per avere vinto una causa di lavoro


Operaia trasferita in India per avere vinto una causa di lavoro
08/01/2010, 17:01

AVELLINO - Succede anche questo oggi in Italia: una operaia, ingiustamente licenziata dalla ditta per cui lavora, fa ricorso e vince la causa. Ma l'azienda la trasferisce ad una consociata in India, per creare chiaramente una situazione di mobbing.
E' avvenuto a Nusco, in provincia di Avellino, presso la ditta Desmon. Protagonista della vicenda è l'operaia Gaetanina Di Paolo, 49 anni e madre di tre figli, il più grande dei quali ha solo 9 anni. Poco tempo fa, la Desmon l'aveva licenziata; ma la Di Paolo, assistita dalla Uil, aveva fatto causa davanti al Giudice del Lavoro di Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, che ne aveva disposto la riassunzione. Tutto finito? No, perchè la Desmon le manda una lettera in cui la informa che deve trasferirsi in una società consociata a New Delhi, per un periodo di almeno 12 mesi, "per poter proficuamente svolgere la prestazione inerente alle mansioni di assemblaggio frigoriferi che svolgeva all'epoca del licenziamento". Nella lettera si specifica che la Di Paolo deve presentarsi alla direzione con il passaporto valido. E' evidente che la donna non può allontanarsi per un anno e lasciare dei figli che vanno alle elementari e non rivederli per almeno un anno. Anche perchè poi avrebbe solo il suo stipendio che prendeva in Italia, senza alcun rimborso per la trasferta, nè un posto dove vivere. Insomma, una situazione non gestibile.

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di Antonio Rispoli
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