Cronaca / Sangue

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Indagini lampo degli agenti: motivi passionali

Operaio ucciso a coltellate, arrestato il presunto omicida


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Operaio ucciso a coltellate, arrestato il presunto omicida
19/11/2009, 13:11

NAPOLI – C’è già un fermo per l’omicidio di Giuseppe Santullo, l’operaio 55enne trovato morto alle 4 di ieri mattina nell’atrio di un palazzo in via Cantelmo, quartiere Vicaria. Si tratta di Giovanni Raia, 38enne napoletano, incastrato dai numerosi indizi di colpevolezza raccolti grazie alle indagini degli agenti: in casa sua sono stati trovati abiti macchiati di sangue e quella che con tutte le probabilità è l’arma del delitto.

Il corpo di Santullo giaceva senza vita con una profonda ferita da arma da taglio al petto. Secondo la ricostruzione, l’uomo era stato colpito mortalmente in un cortile all’interno dell’edificio e si era trascinato verso l’uscita del palazzo, per poi accasciarsi in prossimità di un ponteggio esterno allo stabile. Le modalità dell’omicidio hanno portato gli inquirenti a scartare la pista camorristica, concentrando le indagini sulla vita privata della vittima. Si è così scoperto che l’operaio aveva una relazione con una donna, convivente di Giovanni Raia.

Alla vista degli agenti, il 38enne ha immediatamente tentato la fuga attraverso una finestra del suo appartamento del piano terra, dove i poliziotti si erano recati per un sopralluogo. Durante i controlli è stato constatato che il pavimento era stato appena lavato, presumibilmente per cancellare tracce di sangue: la circostanza è balzata subito agli occhi, visto lo stato di degrado generale dell’ambiente.
Trovata, nell’appartamento di Raia, anche l’arma del delitto: un coltello da caccia, nascosto in una borsa insieme ad abiti per bambini. L'arma era stata da poco lavata ed aveva tracce di formazione pilifera sulla lama.
I successivi rilievi della Scientifica (Unità di Analisi dei Crimini Violenti) hanno permesso di repertare un paio di scarpe sporche di sangue ed alcuni indumenti intimi imbrattati di liquido seminale (queste ultime tracce scoperte grazie ai raggi ultravioletti del Crimescope); tracce ematiche sono state infine trovate nelle stanze della casa col Luminol.

Raia, con precedenti per detenzione e spaccio e per contrabbando di tabacchi lavorati esteri, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria alla luce dei gravi indizi di colpevolezza emersi dalle indagini.

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di Nico Falco
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