Cronaca / Droga

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Scoperto traffico di droga tra Pompei, Boscoreale e Scafati

Operazione "Caffè Espresso": 9 arresti a Pompei


Operazione 'Caffè Espresso': 9 arresti a Pompei
14/12/2010, 10:12

POMPEI - L'hanno soprannominata operazione "Caffé espresso", probabilmente per la celerità con cui è stava avviata e brillantemente condotta al termine. Alle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Pompei hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere dal G.I.P. di Torre Annunziata, dott. Nicola Russo, a seguito della richiesta della locale Procura, nei confronti di nove indagati, di cui otto liberi, responsabili a vario di titolo di detenzione e cessione in concorso di cocaina, crack, marijuana e hashish. Si tratta di: CAROTENUTO Mario, nato a Scafati classe ’57, IMPERATO Maria, nata a Pompei classe ‘81, CAROTENUTO Alfredo, nato a Pompei classe’77, CAROTENUTO Gennaro, nato a Pompei classe ‘79, LA SPINA Giuseppe, nato a Torre del Greco classe ‘73, SORRENTINO Pasquale, nato a Torre del Greco classe ‘81, FERRICELLI Salvatore, nato a Torre Annunziata classe ’68; GIACCHETTI Alfredo, nato a Torre Annunziata classe ‘92, FORTE Raffaele, nato a Pompei classe ‘74. L'operazione è frutto di indagini d'iniziativa sviluppate tra gennaio - aprile 2010 dalla Stazione Carabinieri di Pompei, coordinati dal Luogotenente Vittorio Manzo e dal capitano Luca Toti. Le indagini sono state condotte mediante intercettazioni telefoniche, ambientali e video, supportate da cadenzati riscontri di polizia giudiziaria, che hanno permesso di raccogliere elementi di prova in ordine all'articolata rete di vendita al dettaglio di stupefacente nei comuni di Pompei, Boscoreale e Scafati. Nel corso dell'indagine sono stati segnalati alle competenti Prefetture oltre 70 assuntori, sequestrati circa 150 grammi di stupefacente e arrestati in flagranza quattro soggetti destinatari del citato provvedimento. Durante una perquisizione domiciliare a carico di uno dei soggetti veniva rinvenuto un bilancino di precisione. Ad un indagato il provvedimento è stato notificato in carcere, mentre  gli altri arrestati, dopo i rilievi fotodattiloscopici, venivano tradotti presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale.

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di Salvatore Formisano
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