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Operazione dei carabinieri nel napoletano: sgominato gruppo criminale -video

In manette produttore cinematografico Eduardo Tartaglia

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Operazione dei carabinieri nel napoletano: sgominato gruppo criminale -video
11/02/2014, 09:35

AGGIORNAMENTO 11:50


C'e' anche il regista e produttore cinematografico partenopeo Eduardo Tartaglia tra le tre persone arrestate dai carabinieri nell'ambito di un'operazione coordinata dalla Dia. Era proprio Tartaglia - secondo quanto ricostruito dagli inquirenti - in qualità di promotore finanziario non autorizzato ad acquisire i capitali dei risparmiatori, reclutati nel suo giro di conoscenze, proponendo sicuri e vantaggiosi rendimenti in Svizzera. Tra i clienti vip, molti dei quali appartengono alla Napoli bene, ai quali Tartaglia sostiene di aver proposto la compartecipazione in un affare, compare anche il calciatore della Nazionale azzurra Gigi Buffon. Con Tartaglia in manette sono finiti il suo socio Rocco Zullino, operatore bancario e direttore della Rz di Lugano, e Klaus Georg Behrend, ritenuto autore di false rendicontazioni contabili allo scopo di rendere effettivi investimenti mai effettuati presso la Rz di Lugano.

A Tartaglia e Zullino le misure cautelari sono state notificate in carcere, dove i due si trovano per la vicenda della gestione dei fondi Fec, i fondi per la gestione del culto, in cui è implicato anche l'ex vicecapo dell'Aisi, il prefetto Franco La Motta con il quale Tartaglia si vantava di avere forti rapporti di amicizia. Behrend è stato invece sottoposto agli arresti domiciliari. 

NAPOLI - I Carabinieri del nucleo Investigativo di Napoli hanno arrestato 3 persone, una delle quali contigua al clan camorristico dei “Polverino” (operante nell’hinterland a Nord del capoluogo campano, in altre Regioni d’Italia e all’estero), ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle truffe, falsità in scrittura privata e abusivo svolgimento di servizi o attività di investimento o gestione collettiva del risparmio.

Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea i militari dell’Arma hanno scoperto l’esistenza del gruppo criminale (composto da 2 promotori finanziari e un operatore bancario) dedito a truffe di ingente valore monetario: simulando investimenti all’estero mai realizzati i 3 si erano appropriati di somme per svariati milioni di euro a loro consegnate da privati.

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di Redazione
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