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Operazione internazionale contro la pedofilia culturale


Operazione internazionale contro la pedofilia culturale
16/03/2011, 11:03

Roma, 16 marzo 2011 – Dopo 10 anni di intense attività di segnalazioni alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, segnalazioni all’estero, impegno discreto ma costante oggi è arrivata la svolta. È finalmente scattata la prima operazione internazionale contro i “pedofili culturali”, le loro reti, i loro traffici e abusi su minori. Tutto nasce da una dettagliata segnalazioni dell’Associazione Meter onlus (www.associazionemeter.org ) di don Fortunato Di Noto, principale organizzazione italiana e internazionale contro la pedofilia. L’operazione di oggi è la dimostrazione che quando Meter e don Di Noto hanno denunciato reti di lobby pedofile di finti “intellettuali” hanno visto giusto. Si tratta di personaggi che negli anni si sono organizzati celebrando la “giornata dell’orgoglio pedofilo” e costituendo movimenti, partiti e gruppi internazionali allo scopo di promuovere la violenza sessuale e l’abuso sui minori mascherandolo da “progresso” culturale e morale. E’ dal 2002 che con insistenza e con consapevolezza don Fortunato Di Noto e l’Associazione Meter parla di questa “nuova e grave emergenza rappresentata dall’espandersi della pedofilia culturale”. Infatti “aumentano quei siti che tentano di dipingere un volto pulito della pedofilia, abbozzandone una sorta di giustificazione filosofica. Non sono perseguibili, ma pericolosi: offrono auto-giustificazione, abbassano la consapevolezza di essere dei delinquenti, tolgono il senso di colpa che impedisce a molti di passare dal mondo virtuale all’adescamento e alla violenza. Don Di Noto ha lanciato per primo l’allarme alla fine degli anni ’90 e più volte ha parlato di una “strisciante lobby culturale” che giustificherebbe la pedofilia come fatto naturale e normale nella relazione sessuale tra adulto e bambini.

ITALIA: UN FENOMENO IN EVOLUZIONE - Negli ultimi anni abbiamo assistito allo sviluppo sottopelle di una nuova strategia d’attacco messa in atto dai pedofili di tutto il mondo per ottenere una vera e propria legittimazione – quantomeno implicita – da parte dell’opinione pubblica mondiale. Stiamo parlando della cosiddetta pedofilia culturale, fenomeno venuto alla ribalta in modo drammatico e clamoroso attorno al 2005 con la nascita dell’NVD, il “partito dei pedofili” fondato in Olanda, ma possiamo tranquillamente affermare che questa è solo la punta dell’iceberg. Limitandoci per il momento all’Italia, possiamo già sottolineare come qui la lotta dei pedofili culturali sia cominciata da più di un decennio. È dal 1996, infatti, che l’associazione Meter denuncia i tentativi striscianti di normalizzazione della pedofilia. Le denunce di don Fortunato e Meter sono state ripetutamente segnalate, nel corso degli anni, alla Commissione Bicamerale per l’infanzia, al Parlamento europeo, ai ministri dell’Interno, alla magistratura, alla Polizia postale e delle comunicazioni. Centinaia, dal 2002 ad oggi, le denunce formali di siti o portali in lingua italiana ed estera segno che l’offensiva pedofila è condivisa anche da chi abusa di bambini nel nostro Paese.

PEDOFILI CHE HANNO SBEFFEGGIATO O MINACCIATO DON DI NOTO. Non sono mancati gli attacchi, fino a poco tempo fa, seri contro don Di Noto e l’impegno di Meter. Attacchi per screditare l’operato e la reputazione sana del sacerdote siciliano.

Riportiamo come esempio un dialogo inedito (2006) estratta da conversazione MSN di pedofili italiani che si sono dati appuntamento in una città europea per “celebrare la loro pedofilia” stabilendo e discutendo sull’età di preferenza dei bambini:

- 02/11/06 11.48.47 (xxxx) ma tu ti fidi a mettere la tua foto lì?

- 02/11/06 11.48.59 Mattia (xxxx) nn c'è alcun problema

-02/11/06 11.49.19 Mattia (xxxx) xkè se ti conoscessi sarei ancora più contento.... scoprirei d'avere un amico pedofilo

- 02/11/06 11.49.28 Mattia (xxxx) e se invece nn mi conosci nn succede nulla cmq

- 02/11/06 11.51.33 Mattia (xxxx) tanto anke se hanno la mia foto

- 02/11/06 11.51.38 Mattia (xxxx) devono prima trovarmi

- 02/11/06 11.52.00 Mattia (xxxx) e se mi trovano li uccido (...)

- 02/11/06 12.00.29 Mattia (xxxx) di ke etâ mi piacciono i bimbi....

- 02/11/06 12.01.38 Mattia (xxxx) bhe.. i numeri nn mi piacciono

- 02/11/06 12.01.56 Mattia (xxxx) dico semplicemente

- 02/11/06 12.02.04 Mattia (xxxx) prepuberi

-02/11/06 12.02.12 Mattia (xxxx) (non ancora entrati in pubertà)

-02/11/06 12.02.25 Mattia (xxxx) sì diciamo i bambini da 3 anni in su

- 02/11/06 12.02.32 (xxxx) Mattia e quindi fino ai 12?

- 02/11/06 12.02.54 Mattia (xxxx) bhe sì..... anke se in realtâ uno di 15 può essere impubero

-02/11/06 12.03.11 (xxxx) Mattia beh ma di aspetto è già molto diverso da un dodicenne

- 02/11/06 12.03.15 Mattia (xxxx) però se vogliamo fare un media

- 02/11/06 12.03.18 Mattia (xxxx) allora fino a 12-13


Per essere più chiari: lo scopo della pedofilia culturale è di ottenere un’acquiescenza della società verso i pedofili. L’abbassamento dell’età per il consenso sessuale a sei anni (come ventilato – ripetiamo - dall’NVD olandese), il valore “culturale” dello stupro di un minorenne mascherato da “amore” e “cura” verso di lui, sono gli obiettivi di questa pressione – più o meno palese – nei confronti della società civile. In particolare, i pedofili amano “festeggiare” con i propri “amori” una giornata speciale, “La giornata dell’orgoglio pedofilo”, che si tiene tutti gli anni il 25 aprile con l’“Alice Day”, dedicato all’amore per le bambine; il “Boylove Day”, dedicato ai bambini, si tiene invece il 23 giugno e a dicembre. Inutile dire che in Italia non vi è la giusta attenzione né un approccio adeguato nei confronti della pedofilia, culturale o meno: come dice don Fortunato Di Noto in “Corpi… da gioco” (LDC, 2010), scritto insieme al giornalista Antonino D’Anna, “In Italia non si capisce che esiste un livello di criminalità all’interno della pedofilia”.

IL SIGNOR P – Un esempio di continua promozione e istigazione alla pedofilia è il “signor P”, titolare di un portale sempre vivo e vegeto, anche se dai Server italiani non è possibile accedere perché inserito nella “black list” della Polizia Postale. P, spiega don Di Noto, è “Un pedofilo, forse legato a tanti altri pedofili italiani e anche internazionali. Ha aperto un portale che fa le sue migrazioni annuali e va dal Canada al Principato del Liechtenstein, a volte nell’isola del Pacifico di Niue per evitare di farsi identificare. È un soggetto che si dichiara pedofilo: ha creato il portale in cui indica con molta lucidità la sua strategia culturale e per certi versi ‘politica’ a favore della pedofilia”. In particolare, P è autore di una lettera aperta, indirizzata a bambini e ragazzi, in cui spiega che cosa sia in effetti la pedofilia. Un documento in cui li invita a diffidare dai maestri, dai genitori perché parlano male dei pedofili mentre loro, al contrario, vogliono il bene dei bambini. E poi ci sono fumetti, beffe, velate minacce verso il sacerdote siciliano.

Mister P è venuto alla ribalta nel maggio del 2007 per un inquietante caso di cronaca. Su “La Strangata”, giornalino del liceo scientifico “Francesco D’Assisi” di Roma, esce un articolo firmato da un diciassettenne che così scrive: P è “un pedofilo, una persona che ama i bambini e che ha speso tutta la sua vita per la loro felicità. Questa magistratura, che lo si voglia o no, è il cancro della nostra democrazia. La colpa di P? – prosegue – Provare attrazione sessuale per le acerbe bellezze delle ragazze molto più giovani”. Il ragazzo ha conosciuto, incontrato e – sembra – coamministrato un sito pedopornografico insieme a P, con il nick di “Signorminotauro”. In seguito il giovane chiede scusa per le sue affermazioni e fa marcia indietro a proposito di P. Il “Sito di P.” riporta fedelmente, tradotta in italiano la celebrazione del BoyLove Day (la giornata dell’orgoglio pedofilo per gli italiani.).

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di Redazione
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