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Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Stiano

Operazione “Meccano”: 17 arresti


Operazione “Meccano”: 17 arresti
16/05/2011, 10:05

TORRE ANNUNZIATA - Rubavano auto per poi smontarle e venderne i pezzi a ricettatori della zona  compiacenti. Ieri l’operazione, denominata “Meccano” proprio per l’abilità degli arrestati di smontare i pezzi, ha avuto il suo epilogo con l’arresto della banda che metteva a segno i furti. In particolare a Napoli, Striano, Santa Maria La Carità, Acerra e Pagani, militari della compagnia di Striano, coadiuvati in fase esecutiva da personale dei Gruppi  di Torre Annunziata, Castello di Cisterna e Napoli e del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno esecuzione all’ordinanza di misure cautelari personali emesso dal Gip di Torre Annunziata nei confronti di 17 persone di cui 10 sono state notificate in carcere, 6 agli arresti domiciliari ed una persona con l’obbligo si presentarsi alla polizia giudiziaria. Si tratta di  Pasquale Mennillo, 42 anni di Napoli,  Alfredo Piemonte del 55 anni di Napoli, Salvatore Esposito, 30 anni di Cercola, Paolo Romano, 31 anni di Cercola,  Ernesto Paucillo, 48 anni di Casalnuovo di Napoli,  Carlo Abagnale, 42 anni di Santa Maria La Carità, Bernardo De Prisco, 48 anni di Pagani,Ciro Riccardi Catino, 40 anni detenuto nel carcere di Poggioreale; Giovanni Leo, 43 anni detenuto nel carcere Poggioreale; Benito Moccia, 45 anni detenuto nel carcere Poggioreale;  Pasquale Bacioterracino, 43 anni  di Napoli,  Salvatore Giordano, 32 anni  di Napoli; Salvatore Reale, 30 anni di  Napoli,
Pasquale Liguori, 42 anni di Acerra. Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per  Benedetto Capuano, 47 anni , residente a Striano. Tutti e 17 hanno precedenti penali e sono accusati di reati contro il patrimonio. Altre 6 persone  non destinatarie di misura cautelare risultano indagate a piede libero nell’ambito dello stesso procedimento penale. I 17 avevano organizzato un’associazione a delinquere ben articolata che ha agito tra gennaio e ottobre 2010, perpetrando ben 40 furti di auto nonché ricettazione e riciclaggio di pezzi meccanici e di carrozzeria, per circa 800 mila euro di valore. Le indagini, condotte dalla stazione di Striano, sono partite lo scorso gennaio allorquando durante un controllo di routine i militari hanno arrestato uno degli indagati non solo perché era alla guida di un furgone rubato, ma anche perché al suo interno furono ritrovati parti di autovetture tutte rubate. Da lì sono partite le indagini che hanno scoperto una banda ben organizzata che operava evitando le auto con antifurto sonoro e prediligeva quelle senza antifurto o con sistema di localizzazione satellitare che veniva neutralizzato sul posto con la sostituzione delle centraline originali con altre già programmate. In alcuni casi i malviventi hanno usato il sistema della biglia lanciata contro autovetture in marcia che costringevano il conducente a fermarsi e quindi veniva allontanato per rubare l’auto. Un grande aiuto veniva fornito dai ricettatori che avvertiti del colpo, aspettavano in officina pagando i pezzi dai 1200 ai 1400 euro. Da segnalare infine il caso di una vittima cui hanno rubato ben due auto, dopo il primo  furto infatti il malcapitato aveva comprato un autovettura in sostituzione ma non è stato risparmiato una seconda volta. Per fortuna l’Arma ha recuperato entrambe.

 

 

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di Simona Buonaura
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