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OPERAZIONE “NON È VERO MA CI VEDO”. SCOPERTO FINTO CIECO CHE GUIDAVA L’AUTO


OPERAZIONE “NON È VERO MA CI VEDO”. SCOPERTO FINTO CIECO CHE GUIDAVA L’AUTO
21/01/2009, 09:01

 

La Compagnia della Guardia di Finanza di Eboli, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Salerno a contrasto delle attività di indebita percezione di indennità a carico della Spesa Pubblica Nazionale, ha proceduto al sequestro di circa €. 86.000 sul conto corrente di un finto invalido residente nella provincia di Salerno sulla base del decreto di sequestro preventivo, emesso d’urgenza a firma del Sost. Proc. Dott. Cantarella della Procura di Salerno. L’anziano, di 75 anni, da quasi dieci anni percepisce mensilmente la pensione d’invalidità a carico dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per cecità assoluta.
In particolare, si è appurato che l’anziano è titolare di patente di guida e che ne ha ottenuto il rinnovo nel mese di gennaio 2005, in epoca di molto successiva alla attestazione dello stato di cecità.
Ai fini del riconoscimento dell’invalidità, l’anziano ha avviato - dal 1999 - un’istruttoria dinanzi agli organismi competenti dell’ASL di Salerno conclusasi con il riconoscimento nel 2004 da parte di due Commissioni mediche dell’ASL dello status di cieco assoluto.
In realtà, la procedura amministrativa dinanzi all’A.S.L. non ha avuto un percorso facile atteso che dalla lettura della relativa documentazione acquisita dai finanzieri si evince che in origine il medico di fiducia dell’anziano ha riconosciuto la totale cecità del suo assistito, mentre la Commissione di Prima Istanza, cui è stato inviato il ricorso munito del predetto certificato medico ed esaminato lo stato di salute del ricorrente, ha invece riconosciuto una parziale infermità visiva dell’anziano, inviando gli atti per la revisione e definitivo parere sul caso alla Commissione di secondo grado di Salerno per la conclusione dell’istruttoria.
Nel frattempo, nel 2003, R.D. ricorre in sede giudiziaria, nell’ambito della quale viene nominato un consulente (medico, anch’egli indagato), il quale conferma lo stato di cieco assoluto dell’anziano.
Dal 2004, al termine dell’iter esperito con il riconoscimento del suo falso stato di invalidità, l’anziano ha iniziato a percepire l’indennità mensile da parte dell’I.N.P.S. essendo stato riconosciuto il suo stato di cieco parziale dal mese di settembre 1999 e cieco totale dal mese di agosto 2002, ricevendo altresì gli importi relativi alle mensilità arretrate, per una somma complessivamente percepita ad oggi ammontante ad €. 86.959,00.
In realtà, gli accertamenti eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno consentito di acquisire elementi tali da escludere con certezza lo stato di cecità, dovendosi osservare come, persino in sede di intervento, i militari hanno appurato che l’anziano portava occhiali da vista di bassa gradazione. Peraltro, il finto cieco è stato anche individuato recarsi in banca a riscuotere personalmente l’indennità di accompagnamento e nell’occasione le Fiamme Gialle hanno acquisito il video delle telecamere interne dell’istituto di credito.
In particolare, i reati ipotizzati dalla Procura di Salerno sono la truffa aggravata ai danni dello Stato da parte dell’anziano finto invalido e falso in atto pubblico da parte dei medici professionisti che hanno rilasciato i certificati attestanti la cecità totale.
I militari della Compagnia di Eboli hanno eseguito perquisizioni, disposte dall’Autorità Giudiziaria, presso i domicili e gli studi dei medici che hanno rilasciato le certificazioni di cecità, nonché presso la residenza del finto invalido e di sua figlia delegata altresì alla riscossione dell’indebita indennità.
Sono, inoltre, in corso ulteriori accertamenti presso l’A.S.L. di Salerno per la disamina della legittimità di ulteriori pratiche di invalidità esperite nel periodo già oggetto di indagine. 

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di Redazione
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