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A sorpresa Domenico Auricchio decide

Ordinanza di stop sversamento alla cava Sari


Ordinanza di stop sversamento alla cava Sari
15/11/2010, 17:11

Terzigno - Una nuova patata bollente arriva nella never ending sotry dell’emergenza rifiuti in Campania : il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio ha infatti firmato un’ordinanza nella quale stabilisce il divieto a scaricare presso la discussa Cava Sari. <<Ho preso  questa decisione perché è tempo di fare chiarezza su questa situazione e perché ho il dovere di tutelare la salute dei miei concittadini!- afferma Auricchio- miasmi che sono emanati dalla cava sono diventati insopportabili i cittadini mi chiedono una risposta ed io gliela devo. Oggi attendiamo anche i risultati dall’ASL e poi  decideremo il da farsi. Convocherò i 18 sindaci della zona vesuviana affinchè troviamo una strategia comune a questa emergenza>>. Conclude. Il Governatore Caldoro fa fatto sapere intanto che trova azzardata questa mossa del sindaco <<in quanto- ha affermato - non è possibile che un sindaco emetta un provvedimento di chiusura per la discarica di Terzigno. Dal punto di vista sanitario, non c'erano rischi certificati e non c'erano motivi di ordine pubblico>> a questa dichiarazione Auricchio replica dicendo << infatti io non ho chiuso Cava Sari ho solo deciso di fermare la sua attività a data da destinarsi per sapere se e quali sono i rischi per la popolazione. La discarica Sari dunque non è stata chiusa ma i camion non possono  raggiungerla passando per il territorio comunale di Terzigno. Dal canto suo il sindaco di Boscoreale Gennaro Lancella non ha lasciato dichiarazioni anche se si è detto preoccupato per i risvolti che questa ordinanza potrà portare con sé, perchè diversi saranno i disagi sul territorio con spazzatura che rimarrà nelle strade e dunque si augura che si trovi una soluzione ottimale per tutti>>. Insomma adesso gli occhi e le orecchie rimarranno puntati sul consiglio dei ministri in programma per domani dove all’ordine del giorno c’è la cancellazione di Cava Vitiello e chissà che dalla manica non caccino un asso che possa trovare la soluzione a questo empasse senza fine dell’emergenza rifiuti.

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di Simona Buonaura
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