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Aggiornamento delle pene per i sacerdoti

Ordinare sacerdote una donna? E' come essere pedofili


Ordinare sacerdote una donna? E' come essere pedofili
09/07/2010, 11:07

ROMA - Sta per essere pubblicato un aggiornamento del "Delicta graviora" (dal latino, "I delitti più gravi"), una sorta di codice penale dei reati ecclesiastici del Vaticano. Quello che balza all'occhio è che il "reato" di ordinare sacerdote una donna - per il quale è già prevista la scomunica "latae sententiae", cioè automaticamente, sia per chi lo compie che per la donna che viene ordinata - viene promosso a reato "più grave", raggiungendo gli altri tre reati che oggi sono così catalogati: l'attentato contro l'eucaristia, l'attentato contro la santità della confessione e l'abuso sessuale su un minore".
Inoltre diventeranno prassi normali quelle che oggi sono casi speciali, nel campo della pedofilia. Per esempio i vescovi locali potranno spretare coloro che si macchiano di abusi sessuali con prove "chiare e gravi", senza bisogno di aspettare i lunghissimi tempi dei tribunali ecclesiastici. Il tempo per le denunce sale a 20 anni dopo il compimento del 18esimo anno di età (quindi 38 anni) e non 10 anni come è oggi. Infine verranno sanzionati disciplinarmente i preti trovati in possesso di materiale pedopornografico, per esempio sul proprio PC, anche se non hanno commesso alcun altro atto contro dei bambini.
Resta lo strano connubio: la stretta sulla pedofilia appare ovvia, visto quello che sta succedendo in tutto il mondo; ma come mai questo aggravamento delle sanzioni per chi ordina una donna? Appare come una battaglia che, oltre ad essere discriminatoria, è di retroguardia, rispetto al resto del mondo e alle altre religioni.

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di Antonio Rispoli
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