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ORLANDI, I PM PENSANO ALLA TOMBA DI "RENATINO"


ORLANDI, I PM PENSANO ALLA TOMBA DI 'RENATINO'
24/06/2008, 17:06

Rivelazioni fiume quelle di Sabrina Minardi. Secondo la donna Emanuela Orlandi sarebbe stata sequestrata perché il padre Ercole, commesso della prefettura della Casa pontificia, avrebbe avuto tra le mani alcuni documenti che non avrebbe dovuto vedere.

La testimone delle indagini sul rapimento della ragazza riferisce confidenze che le avrebbe fatto il suo compagno di allora sotto l'effetto di cocaina. Enrico De Pedis, al vertice dell'organizzazione criminale romana, le avrebbe ripetuto più volte che si trattava di un gioco di potere.

E proprio la tomba di De Pedis, all'interno della chiesa romana di Sant'Apollinare, territorio Vaticano, potrebbe essere riaperta.

Sì, perché già in una puntata del programma "Chi l'ha visto" andò in onda la telefonata di un uomo, il quale sosteneva che per scoprire la verità sulla ragazza scomparsa 25 anni fa si doveva "andare a vedere nella tomba di De Pedis".
 

In passato, alla richiesta di notizie sui motivi della sepoltura di "Renatino" a Sant'Apollinare, il Vaticano non ha mai risposto agli inquirenti. O meglio, De Pedis era stato riconosciuto "benefattore". E per questo sepolto tra personaggi illustri della Santa Sede.

Nel 2005, inoltre, il Vicariato di Roma non autorizzò la riesumazione del cadavere di De Pedis. Gli inquirenti romani, titolari dell'inchiesta su Emanuela Orlandi, potrebbero prendere in esame la possibilità di chiedere al Vaticano di ispezionare la tomba di De Pedis. A piazzale Clodio potrebbe essere valutata a breve la possibilità di verificare se la chiesa romana di Sant'Apollinare sia o meno sotto la giurisdizione dello Stato Vaticano. L'eventuale ispezione della tomba, che comunque dovrebbe essere autorizzata dalla Santa Sede, è stata più volte sollecitata dai familiari di Emanuela Orlandi.

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di Giulio d'Andrea
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