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Le vittime a Utoya: tutte tra i 14 e i 19 anni

Oslo: Breivik sarà processato non prima dell’anno prossimo

Domani il secondo interrogatorio dinanzi alla polizia

Oslo: Breivik sarà processato non prima dell’anno prossimo
28/07/2011, 15:07

OSLO – L’uomo killer di Oslo e Utoya non sarà processato prima dell’anno prossimo. L’autore delle stragi norvegesi sarà ascoltato domani per la seconda volta dalla polizia su molti particolari raccolti negli ultimi giorni di indagini, ma il processo dovrebbe celebrarsi nel 2012, e non prima, e quasi sicuramente sarà a porte chiuse. “Il punto di partenza” sarà l’incriminazione, che “non potrà essere pronta prima della fine di quest’anno”, ha infatti spiegato il procuratore Ingunn Fossgard, sottolineando che la polizia “ha bisogno di tempo” per condurre a fondo e bene le indagini. Sul capo di Breivik, ricordiamolo, pesa l’accusa di terrorismo, con relativa pena prevista di 21 anni di carcere, ma i magistrati stanno lavorando all’ipotesi di accusa di crimini contro l’umanità: in questo caso, gli anni di carcere salirebbero a 30.
Intanto sembrano essere terminate le ricerche dei cadaveri sul fondale marino intorno all’isola della sparatoria, anche se i dispersi, seppur in quantità ridotta, continuano ad essere tali. Proprio in relazione a tali ricerche è emerso, dato sconfortante che rende ancora più atroce quanto accaduto in Norvegia, che la media dell’età delle vittime era tra i 14 e i 19 anni, mentre secondo gli investigatori la bomba che ha devastato il centro di Oslo era a base di nitrogeno. Quanto all’uniforme indossata dall’assassino sull’isola, questa sarebbe stata acquistata all’estero e aveva anche un logo della polizia norvegese, anche se non è chiaro come Breivik se lo fosse procurato. Intanto, rinchiuso in prigione sulla costa occidentale del Paese, il 32enne pare abbia fatto diverse “richieste strane”: innanzitutto uno psichiatra non norvegese, cibo speciale e un computer portatile. Breivik avrebbe anche preteso di poter collegarsi al sito di Wikileaks e di avere accesso al suo delirante manifesto online, pubblicato poco prima delle stragi.

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di Antonio Formisano
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