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Coinvolti due medici ed un manager

Ospedale civico di Palermo, diversi arresti per corruzione


Ospedale civico di Palermo, diversi arresti per corruzione
25/03/2010, 18:03

PALERMO - Un ospedale che, almeno sulla carta, sarebbe dovuto essere tra i meglio attrezzati e riforniti del bel paese. Invece, ogni volta che la struttura si ritrovava a dover affrontare un'emergenza, medicinali e strumenti sanitari a disposizione del personale risultavano sempre scarsissimi; finendo molto, troppo in fretta.
Dopo anni di inspiegabili mancanze e plateali inefficienze, con liste complete dei materiali alle quali non seguivano mai le forniture connese, la polizia tributaria di Palermo si è decisa ad aprire un'inchiesta e, al termine della stessa, sono stati eseguite le ordinanze di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari emesse dal Gip di Palermo per due influenti medici; già sospesi dal loro incarico proprio per l'inizio delle indagini. Il primo destinatario della custodia cautelare è Massimo Re, direttore del I° servizio di anestesia e rianimazione dell’ospedale Civico e Benfratelli di Palermo.
Subito dopo di lui gli agenti hanno raggiunto il dottor Giustino Strano; responsabile del servizio di Medicina Iperbarica. Prima dei due medici, era già finito in carcere il manager palerminato della sanità Giuseppe Castorina. Per tutti e tre, come si legge su Newnotizie.it, pendono accuse per "plurimi episodi di corruzione ed in particolare l’ottenimento di somme di denaro e di altre utilità quali viaggi, partecipazioni a congressi, cene, abbonamenti allo stadio nonché – nel caso di Mario Re – l’accollo delle spese per la campagna elettorale alle elezioni regionali del 2001, per un ammontare complessivo stimabile in più di 150.000 euro per il direttore e circa 50.000 euro per il dottor Strano".
Il triangolo era infatti composto proprio dai due primari e da Castorina: i primi ricevevano "favori" e benefit economici di vario genere e, in cambio, firmavano per la ricezione in realtà mai avvenuta dei prodotti che avrebbe dovuto fornire la "Med Line Srl"; ditta posseduta proprio dal manager finito in manette. Ovviamente, i costi dei materliali ordinati mai prodotti né consegnati ma registrati come ricevuti, erano a carico dell'ospedale civico e quindi delle casse pubbliche.
Una vera e propria sanitopoli isolana alimentata da una fitto, fruttuoso e ramificato sistema clientelare che veniva gestito da diversi funzionari che lavoravano, a vario titolo, nell'azienda ospedaliera del campoluogo siculo.
Già nel 2008, un importante "tassello" del sistema era stato scardinato. Si trattava del conosciutissimo cardiochirurgo Carlo Marcelletti che, dopo aver fornito la sua importante confessione, si suicidò. Dalle sue dichiarazioni emerse che, proprio la Med Line srl di Castorina, era il fulcro principale attorno al quale ruotova l'interno sistema di corruzione poi scoperto e sgominato dalla guardia di finanza di Palermo.

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di Germano Milite
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