Cronaca / Sanità

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Messi in cassa integrazione i 36 operai della struttura

Ospedale del Mare: stop ai lavori per mancanza di fondi


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Ospedale del Mare: stop ai lavori per mancanza di fondi
31/01/2011, 13:01

NAPOLI – "L’opera non resterà un’incompiuta. Il completamento dell’Ospedale del Mare rappresenta una priorità assoluta nella riorganizzazione dell’assistenza sanitaria in Campania. Avrà un suo direttore generale e uno suo staff di tecnici che lo gestiranno". Queste le parole del senatore del Pdl, Raffaele Calabrò, dopo il nuovo stop ai lavori per la realizzazione della struttura ospedaliera di Ponticelli.
Già da qualche mese, infatti, l’Astaldi una delle imprese impegnate nella sua costruzione, ne ha sospeso i lavori per mancanza di fondi. Allo stop è seguita poi la messa in cassa integrazione di 36 operai, che assicurano le imprese, saranno riassunti nel caso di "cantierizzazione della stessa opera".
Questo nuovo rallentamento dei lavori è dovuto alla variante di adeguamento alla legge 16 del 2008, integrata a sua volta dalla delibera 54 del 2010. "La variante - dichiara Ciro Verdoliva, commissario regionale per l’Ospedale del Mare - è in corso di approvazione, ma con una condizione essenziale che è quella della copertura finanziaria della struttura".
Programmata inizialmente una spesa di 118 milioni di euro a carico dello Stato e un’altra tranche di 91 milioni a carico dell’Astaldi e delle sue consociate, per riaprire il cantiere di Ponticelli occorrerebbero altri 85 milioni di euro. Servono infatti, almeno 20 milioni per la realizzazione della variante delle discipline cliniche, altri 25 milioni per la costruzione di un edificio direzionale e altri 40 per apparecchiature biomedicali. Ritardata dunque ancora una volta l’inaugurazione della struttura, inizialmente prevista per il 2009, poi slittata al 2010 e adesso ferma fino a data da destinarsi.

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di Dario Palladino
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