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OSSERVATORE ROMANO ALLARMATO: NEONATI PREMATURI TROPPO SPESSO LASCIATI MORIRE


OSSERVATORE ROMANO ALLARMATO: NEONATI PREMATURI TROPPO SPESSO LASCIATI MORIRE
29/10/2008, 11:10

Preoccupa la tendenza del mondo ospedaliero e scientifico a non rianimare i neonati prematuri affetti da gravi patologie: a lanciare l’allarme è l’Osservatore Romano, con un articolo in prima pagina. “Una recente rassegna sulla prestigiosa rivista “Archives of Disease in Childhood” - scrive Carlo Bellieni sul quotidiano della Santa Sede - sintetizza le linee-guida sulla rianimazione neonatale in auge in molti Paesi” che palesano “un fenomeno tipicamente postmoderno in cui il diritto alla vita cede il passo alla sua “qualità”: a un aumento delle nascite di bambini prematuri corrisponde una costante spinta a non rianimare i più gravi tra loro, nonostante essi abbiano delle possibilità di sopravvivere.” “E’ un fenomeno allarmante - denuncia l’Osservatore Romano - perché non solo finisce col privare di una chance chi potrebbe averla, ma soprattutto perché rischia di porre la futura disabilità o l’interesse di terzi come criterio per rianimare”. In molti Paesi occidentali, secondo il quotidiano, “la nascita sotto le 25 settimane di gestazione è considerata una “zona grigia” in cui le cure dovrebbero avvenire eccezionalmente, secondo alcuni, solo con l’accordo dei genitori, nonostante che sin dalla ventiduesima settimana sia possibile in misura sempre maggiore la sopravvivenza”.

  

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di Redazione
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