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Il problema è stato risolto con l'ennesima legge ad personam

P3: la causa contro Mondadori spostata illecitamente a Roma


P3: la causa contro Mondadori spostata illecitamente a Roma
22/10/2010, 09:10

ROMA - Continuano le scoperte sulla cosiddetta P3 e sulle probabili illiceità da essa commesse. In particolare di recente l'attenzione dei magistrati si è appuntata sulla causa fiscale della Mondadori: una sospetta evasione fiscale del 1990 pari a 173 milioni di euro per cui la casa editrice ha fatto ricorso. Il ricorso nel 2009 era davanti alla Sezione Tributaria di ultima istanza; ma poi improvvisamente, saltando tutte le regole, era stato spostato davanti alle Sezioni Unite. I Pm hannio cercato di vederci chiaro, dato che si prospetta come probabile un intervento di Flavio Carboni, uno dei magistrati connessi con la cosiddetta P3.
Per questo hanno interrogato Raffaele Botta, vice segretario generale della Cassazione e capo ufficio stampa. Il quale ha detto di non sapere che il ricorso è stato presentato oltre i 10 giorni previsti dalla legge, ma che ha detto di aver considerato tutto regolare perchè gli era stato riferito dal Presidente Vincenzo Carbone e dal Presidente Giovanni Prestipino che anche l'Avvocatura dello Stato era d'accordo; cosa da cui l'organo statale aveva preso le distanze. Sul punto Carbone è stato anche interrogato dai Pm, ma ha risposto con una sequela di "non so, non ricordo".
La causa comunque è già risolta: a luglio il governo ha approvato una legge che consente di chiudere questi contenziosi pagando solo il 5% dell'evaso. Quindi la Mondadori ha pagato 8 milioni al posto dei quasi 300 che avrebbe dovuto pagare e ha chiuso la causa.

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di Antonio Rispoli
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