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Il Tribunale del Riesame rinnova la propria decisione

P3: restano in carcere Carboni e Lombardi


P3: restano in carcere Carboni e Lombardi
17/11/2010, 11:11

ROMA - Il faccendiere Flavio Carboni e il magistrato Pasquale Lombardi, due dei principali indagati per la vicenda della cosiddetta P3,  restano in carcere. E' quanto ha stabilito il Tribunale del Riesame, chiamato ad occuparsi nuovamente della richiesta di scarcerazione presentata dai legali. Le istanze erano basate su tre diversi punti: la non utilizzabilità delle intercettazioni telefoniche tra gli indagati e i politici; il venir meno delle esigenze cautelari e le condizioni di salute dei due indagati.
La richiesta di scarcerazione presentata dai legali è stata esaminata per la seconda volta, dopo che la Cassazione ha annullato con rinvio al Tribunale del Riesame una precedente sentenza. In particolare la sentenza della Cassazione ha insistito su un punto: le intercettazioni telefoniche degli indagati con i politici. Infatti, con una decisione innovativa, la Cassazione ha chiesto di valutare se le disposizioni prese sulle intercettazioni non siano state finalizzate a verificare se gli indagati parlassero o meno con i politici. Perchè se la finalità è questa, per le intercettazioni serve l'autorizzazione del Parlamento, come se si intercettassero i politici. Una sentenza anomala, che prevede che il Pubblico Ministero sappia già in anticipo chi parlerà con un indagato.

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di Antonio Rispoli
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