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P4: perquisiti appartamenti a Roma e Napoli, indagato Papa


P4: perquisiti appartamenti a Roma e Napoli, indagato Papa
02/04/2011, 17:04

In seguito alle disposizioni dei magistrati di Napoli che indagano sulla P4, presunta associazione segreta che ruota attorno all'uomo d'affari Luigi Bisignani e ad Alfonso Papa del Pdl, sono state effettuate delle perquisizioni negli appartamenti di Agostino Rodà (suocero di Papa) e del consulente immobiliare romano Gianluca Tricarico.

I dubbi dei magistrati riguardano soprattutto i rapporti, probabilmente illeciti, tra vari soggetti, compresi alcuni imprenditori e gli stessi perquisiti, con Papa, accusato di essere uno degli organizzatori e partecipanti della presunta associazione segreta che avrebbe anche interferito sulle funzioni di organi costituzionali, condizionandone le scelte. Le perquisizioni sono state eseguite a Roma e Napoli da carabinieri e Guardia di Finanza.

Nello specifico, i pm Francesco Curcio e Henry John Woodcock avrebbero riscontrato una ”anomala” disponibilità da parte di Papa di alcuni immobili che non sono di proprietà del deputato e il cui affitto viene pagato da altri: o ”noti imprenditori” o parenti di Papa. E’ il caso, appunto, di Rodà, il suocero, che secondo quanto riferito da un testimone, pagherebbe un affitto mensile di 1.800 euro per un ”prestigioso appartamento” nel centro di Roma, in via Capo le Case, saltuariamente occupato da Papa. Un appartamento, peraltro, che risulta essere stato procurato dal consulente Gianluca Tricarico che avrebbe anche acquistato una Ferrari risultata nella disponibilità del parlamentare.

Nell’inchiesta della procura di Napoli sono indagati oltre allo stesso Papa, l’ex giornalista Luigi Bisignani (definito nell’imputazione un ”soggetto più che inserito in tutti gli ambienti istituzionali e con forti collegamenti con i servizi di sicurezza”); il sottufficiale dei carabinieri di Napoli Enrico La Monica e l’assistente della Polizia di Stato Giuseppe Nuzzo, in servizio al commissariato di Vasto Arenaccia.

Tutti e quattro, insieme ad altri appartenenti alle forze di polizia in corso di identificazione, avrebbero dato vita ad una organizzazione a delinquere finalizzata a compiere un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione e contro l’amministrazione della giustizia.

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di Redazione
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