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L'ordigno era nascosto in un falso hard disk

Pacco bomba inviato ad un giornalista de La Stampa


Foto di archivio
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03/10/2013, 21:57

TORINO - Poteva andare male per Massimo Numa, uno dei giornalisti del quotidiano La Stampa. Infatti, oggi gli è arrivata per posta una busta contenente un hard disk e un foglietto in cui si diceva che all'interno c'erano informazioni relative ai campeggi dei No Tav in Val di Susa. 
Ma Numa, più volte minacciato per i suoi articoli su quello che succede in Val di Susa, si è insospettito per quel "regalo, arrivato poi senza mittente, in una busta regolarmente affrancata. E così hanno avvertito la Polizia. Un artificiere ha aperto l'hard disk e ha visto che era pieno con 120 grammi di polvere da sparo ed un innesco collegato alla presa USB. Bastava collegare quella presa al computer e l'elettricità avrebbe fatto scattare l'innesco, causando come minimo gravi ferite alla mano del giornalista. Per fortuna questa volta non è successo niente. 
Ora sulla vicenda sono scattate le indagini, per verificare l'autore dell'ingegnoso ordigno.  

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di Antonio Rispoli
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