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"Ero povero anche io, per questo li ho accolti"

Padova: rom ospiti nel giardino di un imprenditore da dieci anni


Padova: rom ospiti nel giardino di un imprenditore da dieci anni
25/02/2010, 21:02

PADOVA - La storia che state per leggere ha i contorni di una fiaba a lieto fine. I personaggi fantastici ci sono tutti; dallo straccione divenuto miliardario agli individui considerati reietti ed invece accolt, nutriti, istruiti ed inseriti nel tessuto sociale. Gianni Tonin è un imprenditore del settore immobiliare della città di Padova e, da 10 anni ormai, ospita nel giardino che fa parte di una delle sue proprietà quattro nuclei di zingari. "Ho fatto prendere a tutti la residenza, cosi' ho risolto un problema e i bambini possono andare a scuola: ogni settimana - racconta l'imprenditore al Corriere del veneto - ciascuno riceve ottanta euro, hanno la corrente il bagno esterno e il riscaldamento". Ma il signor Tonin non è sempre stato un ricco possidente e, da piccino, "con i miei genitori vivevamo in una baracca 'abusiva'. Era in mezzo alle terre dei contadini, rubavo le uova e le galline per mangiare. L'acqua la bollivamo per berla, la prendevamo a valle dopo che era passata dai maiali: perche' non ci volevano dare niente nelle fattorie" .
Un passato di povertà assoluta, estrema; inimmaginabile anche per tutti coloro che oggi non riescono a pagare il mutuo. Da ladro di uova e galline a ricco imprenditore geneoroso che ha deciso di dare un'opportunità concreta d'integrazione ad un folto gruppo di rom. Chissà cosa pensano i leghisti duri e puri come Gentilini ("ammazziamo i piccoli zingari che durubano gli anziani"; tuonava il sindaco di Treviso in uno comizio tenutosi a Venezia nel 2008); chissà cosa pensano i politici radical-chic d'estrema sinistra sempre pronti a predicar buonismo ed intellettualismo filantropo a buon mercato riparati nei loro ricchi salotti circondati di libri.

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di Germano Milite
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