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L'avvocato Fusco: "Paolo Gabriele collaborerà quanto prima"

Padre Federico Lombardi: "Non c'è alcun cardinale indagato"


Padre Federico Lombardi: 'Non c'è alcun cardinale indagato'
28/05/2012, 17:05

Si allarga l’inchiesta sul Vaticano che ha portato all’arresto del maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele. L’uomo è accusato di furto aggravato, ma non sarebbe il solo ad aver agito. Si cercano altri “corvi”, responsabili della fuga di documenti importanti custoditi nelle stanze della Santa Sede. Sul quotidiano “Repubblica”, compare la testimonianza di un uomo del Vaticano, secondo il quale il maggiordomo non sarebbe coinvolto direttamente nella cosa: “Ci sono i cardinali, i loro segretari personali, i monsignori e i pesci piccoli. Donne e uomini, prelati e laici. Tra i 'corvi' ci sono anche le Eminenze. Ma la Segreteria di Stato non può dirlo, e fa arrestare la manovranza, 'Paoletto' appunto, il maggiordomo del Papa. Che non c'entra nulla se non per aver recpitato delle lettere su richiesta”. L’uomo sostiene che l’azione sia stata fatta per difendere il Papa e per dimostrare quanto marcio ci sia dietro la Santa Sede. Obiettivo principale è quello di colpire il segretario di Stato, Tarcisio Bertone. Dunque le indagini proseguono per trovare responsabili anche a livelli “superiori”. Intanto Paolo Gabriele è in camera di sicurezza, una cella di quattro metri per quattro. Ha parlato con i suoi avvocati e sembra aver iniziato a fare qualche nome e a rivelare qualche particolare.

AGGIORNAMENTO ORE 17:45

E' forte la pressione mediatica in queste ore nella Città del Vaticano, ma il direttore della Sala stampa, padre Federico Lombardi è pronto a smentire le voci che si sono rincorse per tutta la mattina: "Non c'è alcun cardinale indagato, né italiano né straniero, né alcuna donna indagata". In buona sostanza, padre Lombardi spiega che "non ci sono al momento altri indagati, è pura fantasia". Assicura inoltre che il Papa è "ovviamente informato" degli sviluppi della vicenda dell'arresto del suo maggiordomo ed è "consapevole che si tratta di una situazione delicata che si sta vivendo in Curia".
Padre Lombardi ha sottolineato la "superiorità umana e di fede che contraddistingue" il Pontefice, ha ricordato la celebrazione di ieri alludendo alle parole di Benedetto XVI: "Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde perché era fondata sulla roccia".
Intanto la commissione di cardinali istituita dallo stesso Pontefice per sovrintendere alle indagini sulla fuga di documenti, continua i lavori, i colloqui. Il maggiordomo del Papa è ancora in camera di sicurezza, ma il suo avvocato Carlo Fusco avverte: "Paolo Gabriele offrirà la più ampia collaborazione. Ciò avverrà quanto prima. Al più presto Paolo risponderà a tutte le domande e collaborerà con gli inquirenti per appurare la verità".

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di Maria Grazia Romano ed Emanuele De Lucia
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