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La vittima si occupava di lavorazione del marmo

Padula, operaio muore sotto una lastra di marmo


Padula, operaio muore sotto una lastra di marmo
06/06/2012, 19:06

SALERNO – Ancora un morto sul lavoro. Questa volta, a perdere la vita è un operaio, Michele Vecchio, 52enne di Padula.
L’uomo, con oltre venti anni di servizio presso la nota azienda di estrazione e lavorazione della "Pietra di Padula" dei fratelli Cancellaro,  ha perso la vita schiacciato tra alcune lastre di marmo del peso di alcune decine di quintali. Un incidente la cui dinamica non è ancora stata del tutto chiarita.  Dai primi rilievi effettuati dal sostituto procuratore della Repubblica, presso la Procura del Tribunale di Sala Consilina, Michele Sessa, con i carabinieri della locale stazione, coadiuvati da Cono De Paola, del servizio prevenzione infortuni sul lavoro dell'Asl, sembra che l'operaio, intento allo spostamento di alcune lastre di marmo con l'ausilio di un carroponte, per cause ancora da accertare sia rimasto schiacciato da alcune lastre che probabilmente sono state trascinate dal gancio del carroponte travolgendo l'uomo che stava manovrando il mezzo con un telecomando da cantiere. Agghiacciante il racconto dei titolari dell'azienda che hanno trovato il corpo dell'uomo esamine, intorno alle 15, circa tre ore dopo l'incidente che gli è costato la vita, al rientro dalla pausa pranzo dopo che la figlia dell'operaio aveva telefonato in ufficio sorpresa dal fatto che il padre non fosse tornato a casa per il pranzo. Sembra infatti che lo stesso operaio intorno alle 13, a pochi minuti dalla pausa, senza avvisare nessuno si sia recato sul luogo dell'incidente per preparare alcune lastre che avrebbe dovuto lavorare al rientro dal pranzo.. Una morte atroce che ha sconvolto i colleghi e i titolari dell'azienda che lo consideravano come un figlio, anche per la sua lunga esperienza al servizio dell'azienda.
Sul luogo dell'incidente si è recato anche l'avvocato Alfonso Giuliano nominato dalla famiglia per seguire il caso. Intanto la salma dell'operaio dopo i rilievi è stata posta sotto sequestro e trasportata presso l'obitorio del "Luigi Curto" di Polla per l'esame autoptico. La Procura di Sala Consilina ha intanto posto sotto sequestro anche il carroponte e l'area dell'incidente. Michele Vecchio era molto conosciuto e stimato a Padula dove viveva con la moglie, le due figlie di 20 e 30 anni ed una nipotina.

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di Erika Noschese
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