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Coinvolti il Pdl, Udc e Sel

Pagano per le interviste in tv: scoppia la polemica


Nella foto Giovanni Favia del Movimento 5 stelle
Nella foto Giovanni Favia del Movimento 5 stelle
14/08/2012, 14:07

ROMA – E’ scoppiata la polemica dopo la notizia divulgata da Repubblica sui consiglieri regionali che pagano, con i soldi pubblici, interviste che vanno in onda su tv e radio locali dell'Emilia-Romagna.
Domenica il sindacato dei giornalisti, aveva sollecitato l'Ordine ad aprire procedimenti contro quei cronisti che avessero preteso pagamenti per ospitare questi politici.
Stando alle informazioni del noto quotidiano, ad essere coinvolti in questo scandalo ci sono non solo esponenti del Pdl, Udc e Sel, ma anche  consiglieri del Movimento 5 Stelle. Il grillino Giovanni Favia, al quotidiano ha ammesso di avere speso soldi del suo gruppo per farsi intervistare da emittenti locali: “L'informazione non è libera, continuerò a pagare per andare in tv”, ha detto Favia, aggiungendo che non è una rivelazione, perché quelle spese sono documentate sul sito del Movimento. Beppe Grillo invece aveva sostenuto che chi va in tv scredita l'intero movimento. Un consigliere Pdl, Galeazzo Bignami, ha mostrato una fattura da 1.500 euro per cinque interviste. Francesco Spada, di ÈTv, ha negato, dicendo che avrebbe comunque chiesto alla concessionaria di pubblicità, mentre Dario Pattacini di '7 Gold' ha confermato: “Mi facevo pagare, noi non abbiamo finanziamenti dallo Stato. Chi vuol venire da noi lo sa: sono 200 euro a trasmissione, nessuno si è mai lamentato”.

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di Erika Noschese
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