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Pakistan, il presidente difende Rimsha, bimba down arrestata

La piccola è accusata di blasfemia ed è in carcere

Pakistan, il presidente difende Rimsha, bimba down arrestata
20/08/2012, 16:23

Sta destando indignazione il caso della piccola Rimsha avvenuto in Pakistan. La bambina di 11 anni, affetta da sindrome di Down, si trova in carcere perché accusata di blasfemia. Secondo le accuse, la bambina, che risiedeva a Mehrabadi sobborgo di Islamabad, avrebbe bruciato alcune pagine del Noorani Qaida, ovvero il manuale per imparare a leggere il Corano. Secondo invece le associazioni per i diritti umani, Rimsha stava aiutanto la famiglia a cucinare e avrebbe preso alcuni fogli dalla spazzatura per poi bruciarli. In quel momento alcuni uomini avrebbero fatto irruzione in casa. Il presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari è intervenuto sul caso chiedendo spiegazioni sull’arresto della bambina, definendolo un atto grave e chiedendo al ministro dell’Interno di occuparsene. Anche dall’Italia arriva la solidarietà alla piccola Rimsha. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha annunciato che in Campidoglio verrà esposto il ritratto della bambina, poiché “il suo arresto”, ha dichiarato, “è un’ingiustizia intollerabile”.

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di Maria Grazia Romano
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