Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il piccolo ricoverato in ospedale, non rischia la vita

Palermo: cane randagio azzanna bimbo alla testa


Palermo: cane randagio azzanna bimbo alla testa
05/07/2010, 17:07

PALERMO - La Sicilia continua ad essere assillata dal sempre più pressante problema del randagismo. Questa volta, a rischiare la vita in seguito all'aggressione di un grosso cane randagio (un pastore maremmano) è un bimbo di tre anni. L'episodio, avvenuto a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo, non si è trasformato in tragedia solo grazie al solerte ed efficace intervento dei genitori del piccolo.
Il pastore maremmano, infatti, ha aggredito improvvisamente il bambino azzannandolo alla testa e ha lasciato la presa non prima di avergli provocato profonde ferite al cuio capelluto. Il piccolo, ancora sotto shock, è stato ricoverato all'Ospedale dei Bambini di Palermo e, dopo una prima operazione per suturare i profondi tagli sul capo, è stato messo sotto osservazione nel reparto di chirurgia pediatrica. Secondo i medici non è in pericolo di vita.
L'anno scorso, a Scicli (Ragusa), altri attacchi furono registrati ad opera di circa una trentina di cani diversi e, in una delle aggressioni, perse brutalmente la vita il piccolo Giuseppe Brafa, di soli 10 anni. Al momento sono centinaia di migliaiai i cani randagi che girano liberi per le strade delle città siciliane e, una risposta decisa ed efficace da parte delle amministrazioni locali per la sicurezza sia degli animali che dei cittadini, tarda ad arrivare. La speranza comune è che non si arrivi nuovamente all'indecorosa mattanza di randagi cui si è assistito l'anno passato; con centinaia di persone armate di spranghe e fucili che si aggiravano per le strade in cerca di qualche cane (magari inoffensivo) da ammazzare brutalmente.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©