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Palermo, Casapound: aggrediti 4 militanti da 30 antifascisti armati


Palermo, Casapound: aggrediti 4 militanti da 30 antifascisti armati
21/03/2011, 15:03

Palermo, 20 marzo – ‘’Un agguato in pieno stile mafioso: 30 antifascisti armati di bastoni e bottiglie che attendono quattro ragazzi e tre ragazze all’uscita di un pub e li aggrediscono, esaltati dall’odio cieco di chi è pronto a tutto pur di imporre la propria volontà. Poi, messi in fuga dalla polizia, passano alle intimidazioni da professionisti del racket: danno fuoco a due auto e alla sede di CasaPound Italia e lasciano scritte farneticanti sui muri. Questo è quello che è accaduto nella notte a Palermo, a 24 ore di distanza dalla devastazione del Mondatori multicenter di via Ruggero Settimo, la libreria che il 23 marzo ospiterà la presentazione del romanzo di Domenico Di Tullio ‘Nessun dolore, una storia di CasaPound’. Ma, ribadiamo, CasaPound Italia non si lascia intimidire. Il 23 a Palermo ci saremo, comunque, e ci auguriamo che le istituzioni siano con noi’’. Lo afferma il presidente di CasaPound Italia, Gianluca Iannone, in relazione all’agguato di questa notte a Palermo, nel quale sono rimasti feriti due militanti dell’associazione.

‘’Doveva essere un normalissimo sabato sera – racconta Francesco Vozza, rappresentante degli studenti di Lettere e Filosofia e dirigente di Cpi Palermo - una birra e quattro chiacchiere in un pub vicino via Dante, in pieno centro storico. Usciti dal locale, mentre ci incamminiamo verso le nostre macchine, alle due del mattino, di colpo alle nostre spalle parte la carica di una trentina di ‘persone’
armate di bastoni e bottiglie. Ci puntano. Noi siamo solo in quattro (uno è un quindicenne), con noi ci sono anche quattro tre ragazze, ma a loro non interessa nulla: due dei nostri vengono afferrati, scaraventati a terra e bastonati in ogni modo. A un tratto una volante della polizia nota l’aggressione e interviene: il vile attacco si dissolve con la fuga generale dei militanti del centro sociale Anomalia (gli stessi del collettivo universitario autonomo che occupano abusivamente il box della facoltà di lettere e filosofia). Ne resta soltanto uno che, nel suo odio cieco, non accortosi di quello che stava capitando intorno, continuava a colpire a calci uno dei nostri a terra. Ci scagliamo contro di lui e solo allora si accorge che anche la polizia è sul posto. A quel punto alza le mani e dice ‘Io non ho fatto niente, ero qui soltanto di passaggio, mi stanno aggredendo’. Il viale si riempie di curiosi, la polizia giunge in forze e a quel punto contiamo i danni: un ragazzino di quindici anni con due diverse contusioni, una sulla testa data da un colpo di bottiglia e un’altra su un occhio a causa di un pugno; un altro ragazzo con una mascella spostata ed evidentissime ferite alla nuca e al volto. La polizia si occupa di prendere i dati del militante dei centri sociali che, nonostante in molti avessero assistito all’assalto a cui lui stesso ha partecipato, continua a raccontare la barzelletta di una presunta aggressione ai suoi danni: gli agenti, non potendo trattenerlo ulteriormente, lo rilasciano.Sembrava finita e invece dopo pochi minuti squilla il telefono e arriva la chiamata che non puoi mai
aspettarti: è un altro dei nostri militanti che ci riferisce che la nostra sede insieme a due automobili e la facciata stessa del palazzo sono stati incendiati. Sul muro una scritta: ‘FASCISTI=SBIRRI’”.

‘’Due ragazzi in ospedale, una ferocia e una determinazione che non possono essere restare impunite, tanto più quando a mettere in pratica una tale violenza sono soggetti perfettamente riconoscibili, sedicenti democratici che di giorno organizzano presidi e di notte agguati mafiosi – afferma il coordinatore regionale di CasaPound Italia Sicilia Andrea La Barbera . A questo punto la nostra diventa una battaglia di libertà che non può che essere condivisa da tutti i cittadini che rifiutano prepotenza e mentalità mafiosa. Chiediamo al questore di intervenire e al rettore dell’Università degli Studi di Palermo di far sgomberare subito il box del collettivo di Lettere e Filosofia e il centro sociale Anomalia/Ex-Karcere che occupa abusivamente i locali del nostro ateneo ( il box di fronte l’aula seminari della facoltà di Lettere e l’ex Consorzio Agrario di via Archirafi ). E’ proprio da questi loro luoghi di aggregazione che partono tutte le aggressioni fisiche a danno di numerosi studenti colpevoli soltanto di pensarla diversamente da loro. Noi il 23 marzo alla Mondadori ci saremo, affinché la libertà sia più forte dell’odio’’.

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di Redazione
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