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L'accusa è di concorso in associazione mafiosa

Palermo: i Pm chiedono 10 anni di reclusione per Cuffaro

Ma pende la richiesta di assoluzione per "ne bis in idem"

Palermo: i Pm chiedono 10 anni di reclusione per Cuffaro
03/02/2011, 16:02

PALERMO - Non sono finiti i guai giudiziari per Totò Cuffaro. Sta arrivando a conclusione, infatti, un altro processo che vede l'ex Governatore siciliano accusato di concorso in associazione a delinquere di stampo mafioso, dopo quello che si è concluso tre settimane fa con la condanna definitiva a 7 anni di reclusione. Il Pubblico Ministero Nino Di Matteo ha chiesto una condanna a 10 anni, facendo notare come tutti gli altri coimputati siano stati riconosciuti responsabili del reato di associazione mafiosa.
La sentenza è attesa per il 16 febbraio, ma non è detto che in quella data ci sia una sentenza. Infatti la difesa ha chiesto l'assoluzione in base al principio del "ne bis in idem", locuzione latina che può essere tradotta col motto che non si può essere giudicati due volte per lo stesso reato. Infatti, secondo i difensori, il reato contestato in questo processo è completamente sovrapponibile a quelli contestati nel processo che è appena finito con la sentenza di condanna. Una tesi alla quale il Pm si è opposto e sulla quale il Gup (il processo si svolge con il rito abbreviato in udienza preliminare) si è riservato di decidere al momento della sentenza.

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di Antonio Rispoli
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