Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Attivi 10 ponti radio su 39, coordinamento difficile

Palermo: il governo taglia i fondi, niente radio per la Polizia


Palermo: il governo taglia i fondi, niente radio per la Polizia
11/05/2011, 09:05

PALERMO - Può succedere che quando la Polizia interviene, ci sia bisogno del supporto di un'altra vettura, o ci sia bisogno dell'ambulanza, o cose del genere. In questi casi, cosa fanno i poliziotti? La cosa più semplice del mondo: attivano la radio, chiamano la centrale e chiedono il supporto che gli serve. Non a Palermo, dove tutta la provincia dovrebbe essere servita da 39 ponti radio, di cui solo 10 sono realmente in funzione. Ancora peggio la situazione in città, dove funzionano solo due ponti radio sui 29 teorici. Inutile dire che il traffico è assolutamente congestionato, costringendo i Carabinieri ad usare i propri cellulari per chiamare il 113. La ditta ha accumulato crediti, nei confronti dello Stato, per 50 mila euro, solo nel 2010; per non parlare degli anni precedenti.
La causa di tutto questo? I continui tagli del governo alle risorse. In pochi anni, le risorse sono state abbassate al 15%: da 800 mila euro l'anno a 115 mila. Tagli che si ripercuotono su tutto: straordinari sullo stipendio che arrivano ad anni di distanza, mancato rinnovamento delle divise e via discorrendo. Per non parlare del parco mezzi: le autovetture, che dovrebbero essere 550, sono a disposizione solo per il 60%, con 40 auto da rottamare e 190 in attesa di riparazione. Ancora peggio le motociclette dei falchi: solo una decina sono disponibili, contro le 40 che dovrebbero essere a disposizione.
I sindacati di Polizia protestano e chiedono al governo di intervenire, ma le risposte non arrivano. Ed intanto i poliziotti continuano ad operare, ben sapendo che senza questi importanti supporti il loro margine di rischio è sensibilmente più alto.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©