Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Aumentata la richiesta rispetto alla condanna di I grado

Palermo: il Pg in appello chiede 11 anni per Dell'Utri


Palermo: il Pg in appello chiede 11 anni per Dell'Utri
16/04/2010, 12:04

PALERMO - Terminata la requisitoria del Procuratore Generale alla Corte d'Appello di Palermo, che deve decidere sul processo che vede imputato per concorso esterno alla mafia Marcello Dell'Utri, proprietario di Pubblitalia '80 e senatore del Pdl. Ed è terminata con una precisa richiesta: 11 anni di reclusione, cioè due anni in più della sentenza di primo grado, che si era fermata a 9 anni. Nella requisitoria il Pg ha specificato che Marcello Dell'Utri era il tramite tra la mafia e l'economia legale, prendendo come esempio il suo ruolo di intermediario nel "piazzare" il boss Vittorio Mangano nella villa di Arcore appartenente a Berlusconi.
Inoltre ha ricordato che l'imputato ha una notevole propensione all'inquinamento delle prove, come ha dimostrato la vicenda del falso pentito Cosimo Cirfeta: "Tramite l'avvocato difensore di Cirfeta, Dell'Utri ha promesso soldi e un lavoro. In cambio, chiedeva delle dichiarazioni che avrebbero dovuto scagionarlo". E nella vicenda ha avuto un compito anche Renato Farina, ex giornalista ed agente del Sismi. "Questa vicenda ci dice dei mezzi istituizionali di cui l'imputato si è servito per deviare le indagini", ha confermato il Procuratore Nino Gatto.
Durante la requisitoria Dell'Utri è uscito dall'aula e si è intrattenuto con i giornalisti: "Se mi lasciano in pace, se mi assolvono sono disposto a lasciare tutte le cariche politiche, non mi interessa fare politica. Io faccio il senatore per difendermi dal processo. Io mi difendo dall'attacco politico perché il mio è un processo politico, per questo faccio politica. Sì, vi sembra strano?  Sono entrata in politica per difendermi". Il che la dice lunga sull'uomo e sull'ambiente politico che frequenta.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©