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Le confessioni di un'ex trafficante di droga pentita

Palermo: la procura indaga sui festini tenuti da esponenti del Pdl


Palermo: la procura indaga sui festini tenuti da esponenti del Pdl
01/11/2010, 20:11

PALERMO - E dopo "Ruby" Rachida e i nuovi imbarazzi che hanno investito il Premier, arrivano anche altre inchieste e testimonianze potenzialmente molto compromettenti. La procura di Palermo, infatti, ha nei giorni scorsi ascoltato il racconto di Perla Genovesi; ex trafficante di droga pentita che ha permesso agli inquirenti di aprire un nuovo fascicolo su un possibile giro di cocaina e prostitute collegato a politici siciliani e nazionali.
La giovane criminale, arrestata lo scorso mese di luglio, starebbe infatti rivelando agli inquirenti numerosi e rilevanti particolari su alcuni festini proibiti organizzati da diversi esponenti del Pdl. I raduni a base di coca ed escort, secondo le prime testimonianze raccolte dalla Procura di Palermo, sarebbero state organizzate tra la Sicilia, la Capitale, l’Emilia Romagna e la Lombardia. Come riportato anche da "La Repubblica", l'insospettabile trentaduenne che fino a qualche tempo fa gestiva un vero e proprio traffico internazionledi stupefacenti, da ex assistente parlamentare del senatore lombardo del Pdl
Enrico Pianetta, ha ammesso di non aver mai conosciuto direttamente Silvio Berlusconi ma, al contempo, ha riferito ai giudici delle dichiarazioni di un'amica prostituta introdotta nei ricchi palazzi della politica capitolina. La ragazza, in particolare, avrebbe confessato alla Genovesi:"Sono entrata nel giro delle feste del presidente".
Non solo, la escort avrebbe assicurato anche di essere stata a Villa Certosa; residenza estiva del Premier divenuta famosa proprio per le disinvolte nudità esibite da politici, uomini di affari ed avvenenti signorine ed immortalate da qualche irrefrenabile paparazzo. In particolare, poi, i pm Geri Ferrara e
Marcello Viola, avrebbero scoperto che a capo dell'organizzazione di trafficanti nella quale figurava anche la Genovesi, c'era un certo Paolo Messina; 53enne già noto alle forze dell'ordine per suoi passati e stretti rapporti con i favoreggiatori del superlatitante di Cosa nostra Matteo Messina Denaro. L'ennesimo traffichino in odor di mafia, secondo quanto ha riferito la Genovesi, era anche il responsabile dell'organizzazione di festini a base di coca e lucciole alle quali partecipavano regolarmente esponenti del Pdl siculo e nazionale.
La magistratura palerminata, che ha comunque precisato di non aver inviato alcun fascicolo alla procura milanese come la legge sulla competenza territoriale prescrive, sta dunque valutando le dichiarazioni dell'ex parlamentare. Al momento resta comunque secretato il nome dell'amica della trafficante pentita che sarebbe riuscita a raggiungere frequentazioni più che eccellenti. Nell'oceano sempre più torbido dei reati fin ora non ancora  provati, resta comunque la certezza di un partito quasi del tutto sprovvisto di moralità e senso del decoro; con un leader orgoglioso della proprio amore ossessivo per le belle (e giovanissime) donne ed un gruppo sempre più disunito e bisbigliante di confusi opportunisti.

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di Germano Milite
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