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Il tribunale fallimentare ha dichiarato l'insolvenza

Palermo: l'Amia in amministrazione straordinaria


Palermo: l'Amia in amministrazione straordinaria
11/02/2010, 20:02

PALERMO - La crisi del settore dei rifiuti a Palermo prende la strada dell’amministrazione straordinaria. Infatti il tribunale fallimentare di Palermo, accogliendo la richiesta della Procura, ha dichiarato lo stato di insolvenza dell'Amia, l'ex municipalizzata che gestisce la raccolta di rifiuti a Palermo. Il provvedimento ha contestualmente stabilito che l'azienda sarà temporaneamente sottoposta all'amministrazione straordinaria da parte di tre commissari già indicati dal ministero dello Sviluppo economico. I commissari hanno il compito di analizzare i conti dell'azienda, di studiare eventuali possibilità di recupero economico della società e di fare, ogni sei mesi, un rendiconto sullo stato economico dell'azienda al tribunale. Almeno per il momento, dunque, il rischio fallimento dell'Amia è evitato. L'amministrazione straordinaria è una procedura concorsuale che, a differenza delle altre due - il fallimento e la liquidazione coatta amministrativa - ha una finalità conservativa del patrimonio dell'impresa.
«La crisi dell'Amia è acclarata. Non c'è fiducia nel piano di ricapitalizzazione messo in piedi dal Comune, nonostante l'opposizione l'abbia responsabilmente votato per evitare il fallimento», afferma Davide Faraone, capogruppo del Pd al Consiglio comunale. «Il sindaco Cammarata farebbe bene a prendere atto che la decisione del tribunale svela le menzogne che ha continuato a raccontare e a dimettersi immediatamente: lui, la sua amministrazione di centrodestra, i partiti della maggioranza che lo sostiene sono complici del dissesto finanziario dell'azienda», aggiunge la deputata palermitana del Pd, Alessandra Siragusa.
Cammarata ribatte: «Io la mia sfida l'ho già vinta. In questi mesi abbiamo operato con tenacia e caparbietà per mettere ordine nei conti e nei servizi di Amia e ci siamo riusciti». L'azienda, aggiunge il sindaco, «ha raggiunto il pareggio tra costi e ricavi e non perde più da ottobre dello scorso anno. Con la consulenza di KPMG, Amia ha riordinato i suoi bilanci e li ha resi trasparenti, e questo ci ha consentito di approvare il nuovo piano industriale e sottoscrivere il nuovo contratto di servizio. Il rendiconto consuntivo al 31 dicembre 2009 ha confermato il riequilibrio sostanziale dei conti e la consistente riduzione dell'esposizione debitoria dell'azienda».

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di Mario Aurilia
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