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Asportata una parte del fegato del donatore

Palermo: per la prima volta un trapianto fatto da un robot


Palermo: per la prima volta un trapianto fatto da un robot
25/06/2012, 10:06

PALERMO - Per la prima volta al mondo è stata fatta l'asportazione di una parte del fegato da un donatore per un trapianto "tra vivi" (la maggior parte dei trapianti prevedono un donatore defunto) ad opera di un robot. La particolarità dell'intervento, eseguito a Palermo, All'Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (Ismett) da una apparecchiatura chiamata "Da Vinci", consiste nel fatto che il chirurgo non è intervenuto manualmente per l'asportazione dell'organo, come è sempre accaduto finora.
L'operazione, che è durata 10 ore, ha visto il robot praticare sei fori per tagliare tutti i collegamenti tra la parte del fegato da asportare e il resto dell'organismo e un taglio di 9 centimetri per estrarlo. Poi è stato trapiantato al fratello del donatore, affetto da cirrosi epatica e in attesa di un trapianto. Infatti il fegato, avendo delle cellule molto simili a quelle della pelle, è in grado di ricrescere, se danneggiato. Per cui è possibile asportarne una parte ad una persona viva per donarlo a chi ne ha bisogno. Ovviamente entrambi devono essere tenuti sotto controllo dai medici per un po', ma a poco a poco il fegato ricresce ad entrambi e così possono tornare alla vita di tutti i giorni (anche se spesso il trapiantato ha bisogno dei farmaci antrigetto per tutta la vita).
In ogni caso, l'uso del robot ha permesso di limitare al massimo il danno (anche estetico) dell'operazione e di consentire una dimissione del paziente più veloce.

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di Antonio Rispoli
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