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PALERMO, “PIZZO” ANCHE SU LUCE E ACQUA


PALERMO, “PIZZO” ANCHE SU LUCE E ACQUA
02/07/2008, 20:07

Nel capoluogo siculo “Cosa Nostra” imponeva il “pizzo” anche su acqua e luce agli inquilini del quartiere popolare Zen, minacciandoli di interromperne l'erogazione in caso di mancato pagamento. È uno dei retroscena dell'operazione "Addiopizzo 3", condotta dagli agenti della squadra mobile  di Palermo. Venti le ordinanze di custodia cautelare, firmate dal Gip Maria Pino ed eseguite la notte scorsa. I provvedimenti riguardano appartenenti a Cosa nostra, accusati di estorsione aggravata e continuata nei confronti di commercianti e imprenditori. I destinatari delle ordinanze di custodia cautelare sono i pregiudicati: Piero Alamia, 40 anni; Michele Catalano, 49 anni; Domenico Ciaramitaro, 34 anni; Antonino Ciminello, 48 anni; Antonino Cumbo, 42 anni; Giovanni Cusimano, 67 anni; Salvatore Davì, 60 anni; Francesco Di Blasi, 66 anni; Salvatore Genova, 50 anni; Giovanni Battista Giacalone, 35 anni; Andrea Gioè, 39 anni; Antonino Lo Brano, 40 anni; Salvatore Giovanni Lo Piccolo, 65 anni; Sandro Lo Piccolo, 33 anni; Antonino Mancuso, 47 anni; Franceso Palumeri, 48 anni; Gioacchino Rosario Pensabene, 58 anni; Carmelo Giancarlo Seidita, 33 anni; Domenico Serio, 31 anni; e Massimo Giuseppe Troia, 32 anni. Le indagini si sono avvalse anche della collaborazione degli imprenditori estorti: trenta in tutto gli episodi estorsivi accertati, tra cui appunto le richieste degli affiliati al clan Lo Piccolo nei confronti dei residenti di alcuni padiglioni dello Zen.

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di Redazione
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