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Lo Iacp scopre canoni irrisori e morosità decennali

Palermo: scoperta una "affittopoli" tra le case popolari


Palermo: scoperta una 'affittopoli' tra le case popolari
09/12/2010, 16:12

PALERMO - Era iniziata come un'operazione di controllo del capitale immobiliare dello Iacp, per trovare il modo di ridurre il deficit dell'ente, che supera i 67 milioni di euro. E le sorprese non sono mancate. Si va dai capannoni occupati abusivamente da intere famiglie (in alcuni casi si è visto che avevano avuto modo di indicare quella come residenza) a negozi affittati per canoni irrisori, tra i 3 e i 5 euro al mese. Altri negozi, più grandi e situati in zona centrale, pagano anche 300 euro, una cifra che resta estremamente bassa, rispetto al mercato.
I due casi più eclatanti riguardano due politici locali. Uno è il consigliere comunale Nunzio Marchetti, che ha in affitto due capannoni, trasformati in ufficio elettorale, per cui paga 200 euro ciascuno, circa. Ma sono affitti non pagati da lunghi anni, tanto che nel frattempo ha accumulato un debito, nei confronti dello Iacp, di 22 mila euro. E poi il caso dell'ex assessore provinciale, Giuseppe Faraone, anche lui con due capannoni, i cui canoni sono intorno ai 150 euro l'uno.
Naturalmente c'è anche chi se ne approfitta. Per esempio, nella zona abitata dai cinesi, c'è stato chi ha preso un magazzino dello Iacp per pochi euro al mese e l'ha riafittato (violando il contratto) a qualche imprenditore cinese per cifre intorno ai 1500 euro al mese.
Naturalmente lo Iacp non si è fermato ad una ricognizione. Ha anche cominciato a recuperare le somme dovute dagli affittuari regolari e a far sgomberare (spesso anche con denunce per occupazione abusiva) quelli non regolari. In questa maniera, secondo quanto comunicato dallo stesso Iacp, sono stati recuperati oltre 2 milioni di euro.

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di Antonio Rispoli
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