Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Le fiamme gialle scoprono la truffa a Mirabella Eclano (AV)

Palestra mascherata da ONLUS per frodare il fisco

Denunciata la proprietaria, una 45enne di Aiello del Sabato

Palestra mascherata da ONLUS per frodare il fisco
11/04/2012, 10:04

La veste ufficiale, ai fini fiscali, di associazione no-profit nascondeva in realtà una vera e propria attività commerciale: una palestra beneficiava delle agevolazioni fiscali riconosciute alle organizzazioni senza scopo di lucro per svolgere indisturbata la sua attività commerciale.

Questa la scoperta degli uomini della Tenenza di Ariano Irpino, agli ordini del sottotenente Domenico Pirrò, a conclusione di specifici accertamenti culminati con una verifica fiscale nei confronti di un’associazione avente sede in Mirabella Eclano. Si trattava di una palestra frequentata da centinaia di appassionati di fitness e body building che, convinti di essersi solo iscritti per poter dar sfogo alla loro passione, erano completamente all’oscuro di risultare invece, ai fini fiscali, dei soci dell’associazione in quanto come tali registrati per poter beneficiare delle particolari agevolazioni previste per le ONLUS.

Nel caso di specie infatti la titolare dell’attività, identificata per tale B.G. (di anni 45), nata ad Aiello del Sabato, aveva “mascherato” da associazione senza scopo di lucro (cosiddetto ente no-profit) l’attività commerciale di una vera e propria palestra, al fine di beneficiare delle agevolazioni previste dal testo unico delle imposte sui redditi. Secondo la presunzione del testo normativo, infatti, non è considerata commerciale l'attività svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformità alle finalità istituzionali (indicate nello statuto o nell’atto costitutivo), da associazioni, consorzi e dagli altri enti non commerciali, di tipo associativo.

In tali casi, le somme versate dagli associati o partecipanti, a titolo di quota o contributo associativo, non concorrono a formare il reddito, con analoga previsione anche per quanto attiene il fronte dell’imposta sul valore aggiunto. Affinché possano applicarsi tali agevolazioni le associazioni devono, ovviamente, non perseguire uno scopo di lucro, sottomettersi all’obbligo di non distribuire (anche indirettamente) utili durante la vita dell'associazione e di devolverne il patrimonio in caso di suo scioglimento, basarsi su una effettività del vincolo associativo fra i soci, tutte circostanze che devono risultare dall’atto costitutivo o dallo statuto. Nel caso di Mirabella Eclano, proprio il mancato rispetto del requisito dell’effettività del vincolo associativo è costato caro all’associazione in quanto i “soci” erano in realtà “clienti” della palestra, ignari di risultare tali ai fini fiscali anche per il non aver mai partecipato ad alcune delle periodiche assemblee societarie e/o alla nomina dei rappresentanti.

Al termine della verifica fiscale il presidente dell’associazione è stato oggetto di specifica segnalazione per la presentazione di infedeli dichiarazioni dei redditi ed I.V.A., per l’omessa contabilizzazione di ricavi nonché per la mancata registrazione di operazioni imponibili e l’omessa istituzione dei registri obbligatori ai fini dell’IVA e delle imposte sui redditi.

Commenta Stampa
di Fabio Iacolare
Riproduzione riservata ©