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PALINURO, BLITZ DELLA GUARDIA COSTIERA IN PESCHERIE E RISTORANTI


PALINURO, BLITZ DELLA GUARDIA COSTIERA IN PESCHERIE E RISTORANTI
09/11/2008, 11:11

 

Blitz della Capitaneria di porto nelle pescherie e nei ristoranti. L’operazione è scattata a Camerota, Palinuro, Scario e Sapri, ma anche in altri comuni del basso Cilento e del Diano, come Vallo della Lucania e Sala Consilina. I controlli hanno riguardato oltre 30 pescherie e numerosi ristoranti e supermercati. Undici in tutto le contravvenzioni elevate, una persona denunciata e piede libero e dieci chili di novellame sequestrati. L’obiettivo era di verificare da parte dei rivenditori il rispetto della normativa in materia di detenzione e di commercializzazione dei prodotti ittici. Oggetto di controlli sono stati in particolare la vendita di novellame e di specie ittiche protette, il rispetto delle norme relative alle etichettature e alla presenza del bollo sanitario sui prodotti ittici e la commercializzazione di specie ittiche configurabili come frode al commercio. I controlli sono stati eseguiti dagli uomini della Guardia costiera di Palinuro, diretti dal tenente di vascello Vittorio Giovannone, che hanno sorpreso in numerose pescherie grosse quantitá di molluschi bivalvi privi di etichettatura e mantenuti in condizioni di scarsa igiene. Ai proprietari sono state elevate contravvenzioni salatissime di 600 euro ciascuna. Il caso più grave è stato scoperto a Scario dove gli uomini del maresciallo Carmelo Buccarella hanno denunciato a piede libero il proprietario di una pescheria per detenzione e vendita di novellame. Sono stati sequestrati oltre dieci chili di triglie sottomisura. Particolare attenzione è stata rivolta alla etichettatura, una sorta di carta d’identitá del pesce, che indica la denominazione della specie ittica, il metodo di produzione e la zona di cattura o allevamento. Contemporaneamente altri militari hanno ispezionato ristoranti e supermercati di tutto il comprensorio. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni per assicurare che quello che arriva in tavola sia assolutamente genuino.

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di Vincenzo Rubano
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