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Soccorso da un gommone della Capitaneria

Palinuro, sub con embolia salvato da Guardia Costiera


Palinuro, sub con embolia salvato da Guardia Costiera
24/08/2009, 08:08


Aveva da poco iniziato un’immersione sui fondali di Capo Palinuro, insieme ad un altro sub. Entrambi esperti ed in vacanza nel Cilento. Un’immersione a pochi metri di profondità, quasi un gioco da ragazzi per provetti subacquei. Questa volta però qualcosa non ha funzionato ed un appassionato ha rischiato la vita. Si era immerso a meno di dieci metri di profondità nei pressi della grotta Azzurra di Capo Palinuro, e quando è risalito ha iniziato ad accusare forti dolori: si trattava di un principio di embolia, fortunatamente curata in tempo. Lui è un subacqueo di 59 anni, originario di Terni ma residente a Roma. L'uomo è stato colpito da patologia da decompressione di grado medio-grave: l'hanno soccorso gli uomini della Guardia Costiera, diretti dal tenente di vascello Vittorio Giovannone, che l’hanno portato in porto a sirene spiegate a bordo di un gommone. Poi il trasferimento presso l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania dove è stato sottoposto ad una serie di accertamenti.  Ad accorgersi che qualcosa non andava è stato il suo compagno di discesa che trovandosi a qualche metro di distanza da lui lo ha imbracciato e, dopo averlo fatto respirare con il proprio erogatore, l’ha portato in superficie.  Qui ha immediatamente avvertito il 118 e gli uomini della Capitaneria di Porto. E così che in pochi istanti si è messa in moto la macchina dei soccorsi. La parola d' ordine in mare alla fine si riduce ad una sana norma di buon senso: prudenza innanzi tutto. «Non ci stanchiamo mai di ripeterlo - spiega il tenente di vascello Vittorio Giovannone - il mare è uno spazio vasto, non è un' autostrada ben delimitata, e allora bisognerebbe avere otto occhi, quattro davanti e quattro dietro». Gli incidenti delle ultime settimane hanno fatto scalpore, anche perché a Marina di Camerota è rimasto gravemente ferito un ragazzo di appena 13enne, ma i problemi si verificano quasi ogni giorno. «Sub, diportisti o semplicemente bagnanti, abbiate rispetto del mare e delle sue regole. Movetevi sempre in gruppo e ricordante che la prudenza non è mai troppa. Se il sub salvato questa mattina a Palinuro è ancora vivo è perché c’era un’altra persona insieme a lui. Ogni volta prima di partire per mare è bene informarsi sul tragitto da compiere. Noi siamo qui anche per questo e non solo per rispondere alle chiamate di chi resta a secco senza carburante». Sì, perché molto spesso le chiamate alla guardia costiera non si limitano alle avarie motore, ma partono proprio da chi si è dimenticato di fare il pieno e ad un certo punto non riesce più a rientrare.

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di Vincenzo Rubano
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