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Palma e Topo (Pd): "In Campania non tutto è veleno, attenzione agli allarmismi"

Esiste anche una terra sana con prodotti di qualità

Palma e Topo (Pd): 'In Campania non tutto è veleno, attenzione agli allarmismi'
03/10/2013, 16:51

ROMA - “Facciamo appello alle istituzioni campane: tirate fuori i dati precisi sull'inquinamento della Terra dei fuochi. Qui non tutto è compromesso e ci sono ancora aziende agricole sane che lavorano con cura a prodotti di qualità. Solo facendo chiarezza possiamo evitare che un allarmismo indiscriminato metta ancora più in ginocchio l'economia dei nostri territori”.
L’appello è di Giovanna Palma, deputata del Pd, componente della commissione Agricoltura della Camera, e di Lello Topo, capogruppo del Pd al Consiglio regionale della Campania.
“Dobbiamo avere cognizione precisa – continuano Palma e Topo - di quale sia la reale situazione delle nostre terre. Dire che i cibi campani sono tutti inquinati è un'affermazione grave e falsa. Le generalizzazioni non aiutano a capire il problema. Secondo i pochi dati resi pubblici, le zone interessate da questa tragedia sono limitate mentre la stragrande parte del nostro territorio continua a produrre eccellenze e prodotti di qualità. Bisogna valorizzare questa enorme fonte di ricchezza''.
“Secondo i dati di Coldiretti Campania – concludono i due esponenti politici - le aziende agricole e di allevamento nella regione sono oltre 135mila, l'8% dell'intero Paese, e si tratta dell'unico settore che è in controtendenza rispetto agli altri, registrando un boom di assunzioni, con un incremento pari al 10,6%. Quello dei roghi e dello sversamento di rifiuti tossici nelle nostre campagne è un innegabile dramma. Ma attenzione agli speculatori. Non tutto è veleno. Al momento non esiste una fotografia certa della situazione campana, ma solo dati parziali. Per questo facciamo appello alle istituzioni affinché venga fatta chiarezza. E’ necessaria una mappa precisa dell’inquinamento della nostra terra, in modo da salvaguardare i prodotti sani che ancora esistono, e non danneggiare ulteriormente il comparto agricolo campano”.

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di Redazione
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