Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Depositata la nuova proposta di legge sulla panificazione

Pane imbustato o fragrante, ritorna la controversia

L’Unipan difende le buste, la politica si spacca

.

Pane imbustato o fragrante, ritorna la controversia
10/01/2011, 14:01

NAPOLI – Tra Napoli e Provincia ci sono circa 2mila panificatori. Compresi i 700 abusivi. La nuova proposta di legge, depositata in questi giorni in Consiglio Regionale, potrebbe finire proprio col favorire questi ultimi: si regolamentano infatti le modalità di vendita del pane, eliminando l’obbligo di imbustamento.
Attualmente la vendita del pane è regolata dalla legge numero 2 del 2005 (in vigore dall’aprile 2009), con la quale si stabilisce che le pagnotte vanno vendute sempre confezionate, con etichetta che indichi, tra le altre cose, ditta produttrice e data di confezionamento. L’imbustamento, oltre a garantire il consumatore sotto il profilo igienico, costituiva una stangata per tutti i panificatori abusivi e per quei commercianti disonesti che usavano acquistare il pane dai forni illegali.
Con la nuova legge, che tra gli obiettivi ha quello di preservare la fragranza del pane, non si lascia però totalmente campo libero ai panificatori abusivi: a tutela del consumatore sono infatti previsti altri sistemi, compreso il riconoscimento di un marchio di qualità per i forni.
Fragranza o non fragranza, le associazioni di categoria sono già sul piede di guerra. L’Unipan difende le buste (anche se ormai le usano anche parecchi panificatori abusivi), mentre in politica si avverte una spaccatura sia tra le diverse correnti sia all’interno degli stessi partiti.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©