Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Panificio in casa: sequestro dei Carabinieri


Panificio in casa: sequestro dei Carabinieri
02/09/2010, 10:09

QUARTO - I carabinieri della Tenenza di Quarto, insieme a personale dell’Asl Napoli 2 Nord e del comando di polizia municipale guidato dal maggiore Castrese Fruttaldo, hanno denunciato per omessa comunicazione di immissione di fumi in atmosfera una 59enne di Quarto. Secondo l’accusa, la donna aveva adibito abusivamente un locale della sua abitazione a laboratorio di panificazione in violazione delle norme vigenti in materia di “immissioni pericolose in atmosfera” ed in assenza delle previste autorizzazioni amministrative  per la specifica attività produttiva. Nella circostanza specifica, poi, le è stata comminata anche una sanzione amministrativa pecuniaria di 5mila e 164 euro poiché stava esercitando abusivamente un'attività produttiva merceologico-alimentare senza averne dato preventiva comunicazione al settore Attività produttive del Comune di Quarto. Nel corso della successiva perquisizione all’interno del locale di via Campana, inoltre, i carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato 27 chili di pane cotto, 57 chili di pane crudo e 260 chili di farina di provenienza non certificata. Tutto il materiale sequestrato è stato distrutto, mentre i controlli in materia di sicurezza alimentare proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di scoprire e sanzionare i produttori ed i venditori abusivi di pane. Soddisfazione per l'operazione messa a segno ieri è stata espressa dal sindaco Sauro Secone. «Plaudo all'iniziativa compiuta dai nostri vigili urbani insieme ai carabinieri ed al personale della locale azienda sanitaria - dice Secone - La tutela della salute pubblica si garantisce anche attraverso il controllo rigoroso dei panificatori. Purtroppo, come dimostrano le statistiche e le numerose operazioni antiabusivismo commerciale compiute anche dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli, l'utilizzo di farine di dubbia provenienza e la produzione illegale di pane senza il rispetto delle minime condizioni igieniche, è una piaga sempre più presente sul nostro territorio».

 

 

Commenta Stampa
di Elisabetta Froncillo
Riproduzione riservata ©