Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Accusato di ricettazione, ha già due condanne definitive

Paolo Berlusconi chiederà il patteggiamento nel processo Unipol?


Paolo Berlusconi chiederà il patteggiamento nel processo Unipol?
04/04/2011, 15:04

MILANO _ Sembra che Paolo Berlusconi, in vista dell'udienza preliminare per la ricettazione delle intercettazioni illegalmente riportate sul quotidiano Il Giornale, abbia intenzione di chiedere il patteggiamento. Per questo avrebbe contattato la Procura, tramite i suoi legali, per vedere di arrivare con una soluzione già concordata. L'udienza è prevista per venerdì 8 aprile, quindi il tempo c'è. Il problema è che lui ha già due condanne passate in giudicato: una ad un anno e 9 mesi per falso in bilancio, truffa e corruzione ed un'altra a 4 mesi per false fatturazioni. Anche se sono due pene cancellate dall'indulto, in caso di nuova condanna, non potrebbe usufruire della sospensione condizionale della pena, ma dovrebbe scontare la pena in carcere. Per questo è probabile che sia andato a verificare se i magistrati sono disposti a concedergli lo sconto di pena previsto per il secondo comma dell'articolo 648 del codice penale (la ricettazione di notevole tenuità). In questa maniera, la pena può essere contenuta in un massimo di 6 mesi, limite entro il quale le condanne possono essere converite in multa, pagando da 38 a 50 euro (decide la sentenza, in base alla maggiore o minore gravità del fatto) per ogni giorno di condanna. In questo modo, con meno di 10 mila euro - cifra irrisoria per la famiglia Berlusconi - il processo verrebbe chiuso senza problemi.
La vicenda è quella della famosa intercettazione fatta dalla Procura di Milano in cui Piero Fassino e Nicola Latorre parlano con l'allora presidente dell'Unipol Giovanni Consorte e Fassino dice: "Allora abbiamo una banca?". Quell'intercettazione, mai trascritta dalla Procura perchè inutilizzabile in un processo ed inutile come prova, venne invece portata la vigilia di Natale a casa Berlusconi e dopo Natale uscì in prima pagina sul quotidiano di famiglia Il Giornale. Per questo c'è stata l'indagine su Paolo Berlusconi, che venerdì rischia il rinvio a giudizio, insieme ad altre quattro persone.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©