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E' atterrato alle 18 a Malpensa

Paolo Bosusco rientra in Italia


Paolo Bosusco rientra in Italia
13/04/2012, 21:04

ROMA – E’ atterrato alle 18 a Malpensa il volo che ha riportato in Italia Paolo Bosusco, la guida turistica piemontese sequestrata il 14 marzo tra le montagne dello stato indiano dell'Orissa dai guerriglieri maoisti e liberato, nella notte tra mercoledì e giovedì, dopo una lunga e complessa trattativa. Ad aspettarlo c’erano il padre e la nipote.
"Sono contento, la preoccupazione è stata soprattutto per i miei familiari, per mio padre – ha confessato Bosusco - sono un selvatico, abituato alla giungla, non mi è mancata l'Italia, ci torno ogni anno".
Poi una riflessione sui suoi sequestratori: “Le persone vanno conosciute, non si può mai dire cattivo, la gente va giudicata per quello che ha fatto e quelle sono persone che hanno sofferto gravi ingiustizie". Certo non nasconde di aver avuto paura: “All'inizio qualcuno voleva ammazzarci, ma ho provato anche momenti di pura poesia. Nelle prime due ore del sequestro sono stato preso a calci da gente armata. Poi, i primi giorni c'è stata una discussione interna perché alcuni dei ribelli volevano ammazzarci. C'è stata la paura di morire, ma è momentanea, poi passa. Io sono un fifone, ho sempre paura, ma non ho mai provato panico durante il rapimento. Mi sentivo che sarebbe finita bene. Ho avuto per due volte la malaria, ma tutto sommato ci hanno trattato bene, ora sono contento di essere tornato a casa".
E nei suoi pensieri non poteva mancare Claudio Colangelo, con lui ostaggio nei primi giorni di prigionia: “Sono stato felice quando lo hanno liberato, era allo stremo delle forze e ora spero di rivederlo".
E interrogato sul suo futuro, ha risposto così: “ Ho in programma di scrivere un libro sulla esperienza, non so se in futuro tornerò in India. Tutte le aree che interessano a me sono chiuse al turismo. Mi offro come guida in tutti i posti del mondo dove c'è la giungla, gli animali".

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di Rossella Marino
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