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"Nella società dei consumi, vivere in maniera essenziale"

Papa all'Angelus: "Natale non sia solo una festa esteriore"


Papa all'Angelus: 'Natale non sia solo una festa esteriore'
09/12/2012, 12:54

ROMA - Il Natale non deve essere vissuto solo come una festa esteriore: è stato il richiamo di Papa Benedetto XVI prima della recita dell'Angelus di oggi dalla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano. Il Pontefice si è soffermato sulla figura di Giovanni Battista, al centro del Vangelo di oggi di san Luca, che racconta la sua vita e quindi offre il “quadro storico” del “vero grande avvenimento, la nascita di Cristo, che i contemporanei - ha sottolineato il Papa - non noteranno neppure. Per Dio i grandi della storia fanno da cornice ai piccoli!”. Giovanni Battista, ha poi spiegato il Pontefice, si definisce “la voce di uno che grida nel deserto”. La voce che proclama la Parola di Dio che precede. “Giovanni è la voce che passa, Cristo è il Verbo eterno che era in principio. Se alla voce togli la parola, che cosa resta? Un vago suono. La voce senza parola colpisce bensì l’udito, ma non edifica il cuore. A noi il compito di dare oggi ascolto a quella voce per concedere spazio e accoglienza nel cuore a Gesù, Parola che ci salva”. “In questo Tempo di Avvento - ha detto Benedetto XVI - prepariamoci a vedere, con gli occhi della fede, nell’umile Grotta di Betlemme, la salvezza di Dio. Nella società dei consumi, in cui si è tentati di cercare la gioia nelle cose, il Battista ci insegna a vivere in maniera essenziale, affinché il Natale sia vissuto non solo come una festa esteriore, ma come la festa del Figlio di Dio che è venuto a portare agli uomini la pace, la vita e la gioia vera”.

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di Valerio Esca
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